Venture capital: Europa alla riscossa, Usa verso i $200 miliardi

Lorenzo Magnani
Lorenzo Magnani
22.7.2021
Tempo di lettura: 3'
Con 140 miliardi di dollari raccolti in soli sei mesi il venture capital statunitense è in rotta di collisione con un nuovo record. L'Europa non è da meno: un quinto dei capitali sono affluiti in startup europee

Gli investimenti nelle startup statunitensi sono in crescita: è probabile che quest’anno per la prima volta eclisseranno i 200 miliardi di dollari

Nella prima metà del 2021, le startup europee hanno attirato il 20% del capitale raccolto a livello globale, stabilendo un nuovo record. Nel 2019 tale quota era al 14%

Secondo il Peterson Institute for International Economics, l’anno scorso sono state lanciate 4 milioni di nuove aziende, un aumento del 24% rispetto al 2019

L'industria del venture capital è più in salute che mai. Negli Stati Uniti, come in Europa. Nella terra dell'innovazione il ritmo con cui stanno affluendo denari nelle start-up è da record, con il venture capital a stelle e strisce che è sulla giusta rotta per infrangere i 200 miliardi di dollari di raccolta in un anno. Attraversando l'Atlantico, la sostanza non cambia. Gli afflussi di capitale registrati nei primi sei mesi dell'anno rischiano di fare diventare il Vecchio Continente un nuovo continente, un continente che ha sempre arrancato e che ora vale il 20% di tutta l'industria.
Secondo EY, negli Stati Uniti nella prima metà del 2021 il venture capital ha raggiunto un ritmo record: quasi 140 miliardi di dollari sono stati investiti, principalmente tramite grandi round di raccolta fondi. Quasi il 60% di tutto il capitale raccolto nel secondo trimestre infatti è derivato da accordi di valore superiore a 100 milioni di dollari. Se tale ritmo si dovesse confermare anche nei prossimi mesi, il record dell'anno scorso di 153 miliardi di dollari è destinato ad andare in frantumi. Le aree di investimento  più interessate sono state l'IT (1.789 accordi finora quest'anno), i servizi finanziari (1.199), e la sanità (1.093). Infine, stando ai dati riportati dal Peterson Institute for International Economics, alla luce di un costo per lanciare una nuova azienda che non è mai stato così basso, l'anno scorso sono state lanciate 4,4 milioni di nuove aziende, un aumento del 24% rispetto al 2019.
Gli investitori al di fuori degli Stati Uniti risultano essere stati altrettanto entusiasti nei confronti dell'innovazione. In Europa, gli investimenti in venture sono aumentati del 215% rispetto all'anno scorso, mentre l'Asia ha visto guadagni più modesti. In particolare, stando a quanto riportato da Crunchbase, nelle start-up del Vecchio Continente sono affluiti 59 miliardi di dollari, in aumento rispetto ai 18,5 dei primi sei mesi del 2020 e ai 24,5 dei secondi sei. Questa crescita monstre ha fatto sì che l'Europa per la prima volta sia arrivata a contare per un quinto degli afflussi di capitali a livello globale nelle start-up.  Nel 2019 il peso delle start-up europee sui flussi di capitali era del 14%.

Gli investitori che sono stati più attivi nei finanziamenti in aziende europee in questa prima metà del 2021 risultano essere stati Softbank Vision Fund, seguito da Goldman Sachs e General Catalyst, tutti investitori growth-stage.

Con attenzione agli stage di finanziamento, la crescita più sostenuta l'hanno conosciuta le startup in late-stage (round C e oltre) il cui finanziamento, anno su anno, a livello aggregato è aumentato di un impressionante 466%.  Anche tutte le altre fasi di finanziamento sono aumentate rispetto all'anno precedente, con i finanziamenti early-stage in crescita del 96% e quelli seed del 66%.

"È un momento eccellente per essere un imprenditore. L'abbondanza di capitale sta spingendo i round di finanziamento early stage ad aumentare di dimensione, a volte saltando quello che una volta era il seed; e stiamo anche vedendo una proliferazione di fondi stage agnostic, sia europei che statunitensi, che danno priorità alla regione", ha detto a Crunchbase Luca Bocchio, un partner di Accel, a Crunchbase via e-mail. "La normalizzazione del dealmaking a distanza ha troncato il processo di raccolta fondi (almeno nelle fasi iniziali) e ha dato ai fondatori europei accesso a una gamma di investitori più ampia che mai".

Infine, con attenzione alla geografia, sono stati otto i paesi che in Europa hanno raccolto finanziamenti in quest'ultimo trimestre a oltre un miliardo di dollari. Dal 2018 solo tre paesi ci erano riusciti, nel 2016 solo il Regno Unito. Nel primo trimestre i rapporti tra paesi non sono stati alterati: guida il Regno Unito, segue Germania, Svezia, Francia. Oltre a questi quattro paesi leader, al novero di paesi che hanno raccolto un miliardo di dollari in un trimestre quest'anno si aggiungono Paesi Bassi, Svizzera, Irlanda e Turchia.
Laureato in Finanza e mercati Internazionali presso l’Università Cattolica di Milano, nella redazione di We Wealth scrive di mercati, con un occhio anche ai private market. Si occupa anche di pleasure asset, in particolare di orologi, vini e moto d’epoca.

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