Mercati privati, una nuova era per gli investimenti

Teresa Scarale
Teresa Scarale
21.2.2019
Tempo di lettura: 3'
La tendenza ad investire negli universi non quotati pare innarrestabile, come evidenzia McKinsey nel suo ultimo report sui mercati privati. E il 2018, nonostante il rallentamento, è stato il terzo anno più alto di sempre per livello di fundrising

Il valore netto di asset del private equity globale è cresciuto del 18%. Aumentando, dall'inizio del millennio, di 7 volte e mezzo

I multipli dei deal sono cresciuti di 11,4 rispetto ai 10,4 del 2017, spinti in parte dalla mole di denaro liquido presente oggi nei mercati privati, pari a 2.100 miliardi di dollari

Flessibili, profondi, sofisticati. Sono i mercati privati secondo McKinsey, che nel suo ultimo report annuale Private markets come of age ne incorona la resilienza del 2018. Ciò malgrado il fundraising sia calato dell'11% rispetto all'anno precedente. Ma gli afflussi di nuovi capitali si sono attestati a 778 miliardi di dollari, e il valore netto di asset del private equity globale è cresciuto del 18%. Dall'inizio del millennio, è aumentato di 7 volte e mezzo, una velocità "pari al doppio [dell'aumento] della capitalizzazione delle quotate".
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I mercati privati secondari


I mercati secondari (vale a dire quelli in cui è possibile scambiare linee di investimento già aperte) hanno raggiunto dimensioni ragguardevoli, consentendo un accesso più agevole a queste forme di investimento. La ricerca di McKinsey mostra poi che le imprese oggetto di investimento da parte di fondi privati hanno migliorato enormemente la propria efficienza. I 25 maggiori general partner del campione, ossia i soci accomandari aventi in carico la gestione, si avvalgono tutti di team operativi e hanno intenzione di espanderli. Si tratta di imprese che adottano pionieristicamente strumenti della rivoluzione digitale per incrementare la propria efficienza.
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Multipli in salita


I multipli dei deal sono aumentati di 11,4 rispetto ai 10,4 del 2017, spinti in parte dalla mole di denaro liquido presente oggi nei mercati privati, pari a 2,1 trilioni di dollari. Ad aumentare però è stato solo il valore dei deal, non il loro numero, che è rimasto stagnante per il quarto anno consecutivo. Un aspetto interessante, che può collegarsi al basso numero di venture capitalist che investono nell'AI, al primo posto per valore degli investimenti insieme con le tecnologie dei pagamenti digitali.
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Il 2018, un'ottima annata


L'anno appena trascorso è stato il terzo di sempre per livello di fundrising. Il valore dei deal chiusi nel 2018 ha raggiunto i mille miliardi e 400 milioni di dollari, superando i livelli pre crisi del 2007. La struttura ormai raggiunta dai mercati privati, insieme con le lezioni imparate dal passato, conclude la ricerca di McKinsey, è tale che tutti gli attori in gioco sapranno affrontare la prossima tempesta.
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caporedattore

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