Corporate venture capital, a segno un anno da record

Lorenzo Magnani
Lorenzo Magnani
7.3.2022
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169 miliardi di dollari, 470 mega round, crescite a tre cifre anno su anno. Ecco il 2021 in numeri del corporate venture capital
Dopo un 2020 in chiaroscuro, il corporate venture capital ha messo a segno un anno da record su tutti i fronti. Il mercato è sempre più ampio – gli attori che lo abitano sono aumentati considerevolmente da un anno con l'altro – la raccolta ha raggiunto massimi storici e i deal sono diventati tanti e grandi. Dominano i mega round, il fintech si è rivelato una calamita di capitali e tecnologia e Stati Uniti si confermano le coordinate dell'investimento aziendale in start-up.
221: il numero di nuovi corporate venture capitalist ha raggiunto quota 221 nel 2021, con un aumento del 53% rispetto all'anno precedente. Le aziende che lanciano il loro primo fondo e l'aumento di fondi più mirati (ad esempio, la sostenibilità) hanno guidato la crescita.

169 miliardi di dollari: il finanziamento da CVC ha raggiunto i massimi di tutti i tempi, raggiungendo quota 169,3 miliardi di dollari, più del doppio rispetto a quanto registrato nel 2020. Una concomitanza di fattori ha alimentato questa rapida crescita: un aumento del 39% degli accordi sostenuti da CVC; un modesto aumento degli accordi late-stage e un enorme crescita nei mega-round (deal sopra i 100 milioni di dollari).

62 cent per ogni dollaro: pur rappresentando solo il 10% degli accordi CVC, i mega-round hanno guidato il 62% dei finanziamenti totali nel 2021. A livello globale, i mega-round hanno raggiunto quota 470 nel 2021, superando il precedente record di 179 e registrando una crescita rispetto al 2020 del 163%. Più della metà di tutti i mega round sono avvenuti negli Stati Uniti.

86,9 miliardi di dollari: i finanziamenti CVC avvenuti negli Usa hanno sfiorato quota 87 miliardi di dollari, più del doppio di quanto raccolto nel 2020 (40,5 miliardi di dollari). Si tratta di un nuovo record assoluto.

202%: i finanziamenti fintech sono rimbalzati nel 2021 dopo un calo a due cifre nel 2020. Deal e raccolta fintech sono infatti aumentati rispettivamente del 62% e del 202%. E il record del 2019 è stato frantumato: i 33,2 miliardi di dollari raccolti negli ultimi 12 mesi sono infatti più del doppio di quanto raccolto allora.
35 miliardi di dollari: i finanziamenti CVC nella Silicon Valley hanno raggiunto nuovi massimi in ogni trimestre dell'anno. Il solo Q4 ha registrato una raccolta più che doppia, rispetto al precedente record trimestrale di 5,2 miliardi di dollari. A livello di deal ben tre trimestri su quattro hanno fatto meglio del Q2 2019, che deteneva il titolo di migliore trimestre con all'attivo 143 deal.

46%: dopo 2 anni consecutivi di declino, i finanziamenti tecnologici sono rimbalzati ad un record di 25,2 miliardi di dollari. A guidare la ripresa sono state in particolare le aziende asiatiche, che hanno attirato il 46% dei finanziamenti totali. I più grandi deal sono stati quelli dell'indiana Swiggy e della tedesca Flink, entrambe aziende operanti nel settore del food-delivery.

16,6 miliardi di dollari: l'attività CVC nel digital health è salita a quota 16,6 miliardi di dollari attraverso 442 accordi nel 2021. Il settore ha guadagnato slancio durante la pandemia. Rispetto ai massimi del 2019, i deal e la raccolta sono aumentati rispettivamente del 37% e del 168%.

49,8 miliardi di dollari: la raccolta in Asia nel 2021 è stata da record, toccando i 49,8 miliardi di dollari. Cina, India e Israele sono i paesi che hanno contribuito maggiormente a tale crescita, raddoppiando i finanziamenti rispetto al 2020. I deal da oltre 100 milioni di dollari sono triplicati rispetto all'anno precedente in India e Israele.

170%: i finanziamenti alle aziende con sede in Europa sono balzati del 170% a 22,7 miliardi di dollari. Il Regno Unito - con 7,2 miliardi di dollari di finanziamenti, in crescita del 143% - è stato il paese dalla raccolta maggiore. In Germania ben quattro round di finanziamento hanno superato i 650 milioni di dollari, portando i finanziamenti CVC nel Paese a 6,5 miliardi di dollari: un aumento di ben 5 volte.
Laureato in Finanza e mercati Internazionali presso l’Università Cattolica di Milano, nella redazione di We Wealth scrive di mercati, con un occhio anche ai private market. Si occupa anche di pleasure asset, in particolare di orologi, vini e moto d’epoca.

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