Il 2021 delle Spac, aspettando il nuovo anno

Lorenzo Magnani
Lorenzo Magnani
23.12.2021
Tempo di lettura: 3'
Il 2021 finanziario ha avuto come protagonista le spac, le cui quotazioni hanno raggiunto un livello record a inizio anno per poi sgonfiarsi. Cosa aspettarsi per il nuovo anno?
Il 4 gennaio 2021 - il primo giorno di negoziazione dell'anno - quattro nuove spac hanno prezzato la loro ipo e hanno iniziato a negoziare il giorno successivo. Tale attività senza precedenti è stato solo il preludio di quello che sarebbe successo nei mesi seguenti. Quasi trecento spac si sono quotate in soli tre mesi. Tuttavia ea evidente che tale ritmo fosse insostenibile e che prima o poi il boom avrebbe dovuto arrestarsi. Tuttavia, è impreciso affermare che si trattava di una bolla, dal momento che, sebbene a un ritmo più basso, il mercato è continuato a crescere. Come valutare il 2021 e cosa aspettarsi per il nuovo anno? A fare il punto è un'analisi di Ubs Wealth Management.
Le considerazioni della divisione della banca elvetica sono diverse. In primo luogo, sebbene l'offerta di nuove spac si sia moderata nella seconda metà del 2021 – 241 i veicoli quotatisi – il livello di nuove spac potrebbe essere ad ogni modo all'estremità alta di ciò che il mercato può assorbire regolarmente. In secondo luogo, le spac rimangono un modo popolare per le aziende private di diventare quotarsi in borsa, specialmente quelle del settore tecnologico, e dunque è probabile che queste fusioni rimarranno una parte integrante dei mercati dei capitali azionari.

In terzo luogo, il livello di prezzo speculativo lampante di gennaio e febbraio è venuto meno, uno sviluppo positivo di per sé positivo per il mercato. Tuttavia, gli investitori non sembrano avere sfruttato una potenziale opportunità di arbitraggio. Difatti rispetto ai prezzi di inizio anno l'indice che traccia le spac è del 35-40% inferiore e i prezzi di diverse spac sono al di sotto dei dieci dollari, il prezzo dell'opzione di rimborso per gli azionisti. La speculazione intorno agli annunci di fusione dunque sembra essersi dissipata e gli investitori sono diventati più esigenti nel valutare le potenziali fusioni, il che dovrebbe portare a una migliore performance di rendimento in futuro. Infine, un'ultima considerazione a sostegno del mercato e che le spac hanno continuato il loro percorso di istituzionalizzazione.

Insomma, gli eccessi di inizio anno richiederanno tempo per essere risolti, e c'è ancora della strada da fare prima che il mercato delle spac raggiunga una fase più matura della sua evoluzione, ma le prospettive per il 2022 sono buone.
Laureato in Finanza e mercati Internazionali presso l’Università Cattolica di Milano, nella redazione di We Wealth scrive di mercati, con un occhio anche ai private market. Si occupa anche di pleasure asset, in particolare di orologi, vini e moto d’epoca.

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