Aim Italia: 20 ipo, +43% da inizio anno. 2021 da record?

Lorenzo Magnani
Lorenzo Magnani
5.10.2021
Tempo di lettura: 3'
Il segmento Aim Italia si prepara a mettere a segno un anno da record: 20 ipo e 2 spac da inizio anno, per una capitalizzazione complessiva di 9,4 miliardi di euro. E la performance da inizio anno è stratosferica

L'indice Aim, che dal 25 ottobre prenderà il nome di Euronext Growth Milan (“EGM”), nei primi nove mesi del 2021 ha generato una performance pari al 43%

Aim Italia si conferma nel 2021 un mercato in forte crescita, con 20 Ipo e 2 Spac. Aim Italia conta oggi 153 società quotate, +11% rispetto al 2020

Nel 2021 il mercato Aim Italia si è inoltre confermato capace di apportare crescita al mercato Mta, con 3 passaggi al segmento Star per una capitalizzazione complessiva, di 1,3 miliardi di euro

Il 2021 è stato finora un anno magico per l'Italia. E non si tratta solo delle conquiste sportive senza (o con pochi) precedenti. In Borsa le società della Penisola hanno preso il volo. Tant'è che ad oggi il Ftse Mib è l'indice azionario che ha restituito la performance più sostenuta da inizio anno. Risultato? Sempre più imprese si sono convinte a sbarcare sui mercati. Anche le pmi. Vedasi l'Aim, la cui performance è stata la migliore tra quelle registrate da tutti gli indici Mta: +43% nei primi nove mesi contro il -7% registrato nell'arco del 2020. Secondo IR Top Consulting sul segmento di Borsa Italiana dedicato alle pmi, sono approdate nei primi nove mesi del 2021 22 società, di cui 20 Ipo e 2 Spac, con una raccolta complessiva in Ipo di 548 milioni di euro e un flottante medio del 27%. Le nuove Ipo hanno registrato una domanda in media 3,9 volte superiore all'offerta.
Anna Lambiase, ceo & Founder di IR Top Consulting: “Dal prossimo 25 ottobre Aim Italia diventerà Euronext Growth Milan e si conferma anche nel 2021 un mercato molto dinamico in termini di quotazioni, con 20 Ipo e 2 Spac da gennaio ad oggi, una raccolta complessiva di 548 milioni di euro e una domanda di capitale in media 3.9 volte superiore all'offerta in quotazione: anche le società estere guardano ad Aim come uno strumento di capitale con una nuova ipo nel 2021. Al nostro Aim Investor Day abbiamo rappresentato uno spaccato del mercato che ha registrato ottime performance economico-finanziarie nel primo semestre 2021, con una crescita media del giro d'affari del +43% e un Ebitda margin medio del 19,3%. Sulla base delle stime degli analisti, l'upside potenziale medio è del +35%. La crescita del numero atteso di ipo per i prossimi mesi rappresenta una ulteriore conferma della rilevanza del nostro mercato dedicato alle pmi che riteniamo opportuno continuare ad incentivare in quotazione con lo strumento del credito di imposta sui costi legati all'operazione di finanza straordinaria.”
Dal punto di vista settoriale la ripartizione delle ipo 2021 è molto eterogenea, con 8 settori rappresentati. La Tecnologia si conferma quello con il maggiore numero di quotazioni (32%) e la raccolta più elevata (74 milioni di euro), seguono i Servizi con il 18% delle ipo e 33 milioni di euro di raccolta. Le altre ipo sono riconducibili ai settori Moda e Lusso, Industria, Healthcare, Finanza, Energia ed Energie Rinnovabili, Alimentare.
La Lombardia è la regione con il maggior numero di ipo 2021 (45%) e la raccolta più elevata (432 milioni di euro, di cui 358 milioni di euro dalle spac); segue il Lazio con il 14% delle ipo e 36 milioni di euro di raccolta. Le altre regioni sono Veneto, Campania, Emilia Romagna, Sicilia, Piemonte e Friuli; anche l'estero è rappresentato con la quotazione della svizzera IDNTT.

Come riporta invece uno studio di BDO, la capitalizzazione del mercato Aim si è quindi attestata a €8.1 miliardi, in crescita rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (€5,9 miliardi). I buoni risultati in termini di performance si sono inoltra accompagnati a una rischiosità contenuta. Anche nella prima metà del 2021, il segmento Aim ha confermato la minore rischiosità rispetto agli altri listini: la sua volatilità negli ultimi 12 mesi è stati pari al 10% ed è inferiore rispetto a quella del segmento Star pari al 14%, anche considerando un arco temporale di 3 e 5 anni. Si conferma inoltre il trend che vede Aim presentare più ipo rispetto a Mta (14 vs 6 nei primi 6 mesi del 2021).

“I primi sei mesi del 2021 hanno registrato un consolidamento della ripresa del mercato Aim, sia sotto il punto di vista della performance, sia da quello del numero delle quotazioni, a testimonianza della volontà di crescita delle piccole e medie imprese italiane, che intendono sfruttare nel miglior modo possibile la ripartenza post-pandemia” commenta Manuel Coppola, Partner Audit & Assurance BDO Italia. “Le nostre previsioni ci rendono ottimisti anche per il secondo semestre, nel corso del quale ci aspettiamo un'attenzione crescente ai temi esg anche grazie all'ingresso di Borsa Italiana nel gruppo Euronext, che amplierà il network di investitori istituzionali e la liquidità sul listino milanese dedicato alle pmi con alto potenziale di crescita anche grazie alle potenziali future sinergie con gli SMEs Euronext Growth.”

Cosa vorresti fare?

X
I Cookies aiutano a migliorare l'esperienza sul sito.
Utilizzando il nostro sito, accetti le condizioni.
Consenti