Testa a testa fra Generali e Intesa per il risparmio degli italiani

Teresa Scarale
Teresa Scarale
28.1.2021
Tempo di lettura: 2'
La mappa mensile del risparmio gestito a dicembre 2020 di Assogestioni lascia immaginare un sorpasso al vertice. Sarà davvero così? Intanto, il patrimonio complessivo che gli italiani hanno affidato in gestione ha raggiunto i 7,8 miliardi di euro
Il gruppo Intesa Sanpaolo tallona sempre più stretto Generali nel risparmio gestito. Il Leone di Trieste è il primo gruppo in Italia per masse gestite: 523 miliardi di euro, pari al 22,5% del totale dei risparmi italiani in gestione. Intesa invece si attesta intorno a 513 miliardi, una quota pari al 22,1% dell'asset under management.
Una doverosa precisazione per quanto riguarda il dato negativo (-26 miliardi) apparso a titolo di raccolta netta mensile per il gruppo Generali. Non si tratta in realtà di deflussi. Come si legge nella comunicazione ufficiale della società, si tratta di un'operazione di semplificazione amministrativa del servizio di gestione del portafoglio di un cliente istituzionale. Tale operazione ha portato all'esclusione dal perimetro analizzato da Assogestioni di quote di fondi riservati, istituiti da terzi, in precedenza inclusi all'interno di mandati assicurativi di Generali Insurance Asset Management SpA Società di gestione del risparmio (Giam). Giam continua ad agire come gestore delegato di circa il 90% degli stessi fondi per conto del cliente.

Il gruppo Intesa Sanpaolo ha registrato sottoscrizioni per 2,6 miliardi. Il gruppo Poste Italiane si è distinto invece per flussi di 3,2 miliardi. Amundi Group ha ricevuto mandati per 208 milioni e Anima per 625 milioni. Morgan Stanley ha visto entrate nette di 676 milioni di euro.

Per quanto riguarda l'industria del risparmio gestito nel suo complesso, il 2020 si chiude con una raccolta netta positiva stimata attorno ai 7,8 miliardi di euro. È quanto stima l'ufficio studi Assogestioni nella consueta rilevazione mensile. Il patrimonio gestito al 31 dicembre, sulla base dei dati preliminari, si mantiene sui massimi storici a 2.392 miliardi, 85 in più rispetto alla fine del 2019. Sono le gestioni collettive a contribuire maggiormente al risultato. Vi si sono infatti indirizzate oltre 25 miliardi di sottoscrizioni, 19 miliardi dei quali investiti nei fondi aperti. Il dato delle gestioni collettive è il migliore dal 2017.

Nel 2020 le famiglie italiane hanno preferito convogliare i propri risparmi verso i prodotti azionari (+15,2 miliardi). Seguono poi i bilanciati (+8,5 miliardi), gli obbligazionari (+8,2 miliardi) e i monetari (+5,3 miliardi). I fondi comuni, invece, archiviano l'ultimo mese dell'anno con una raccolta netta di cinque miliardi.

Cosa vorresti fare?

X
I Cookies aiutano a migliorare l'esperienza sul sito.
Utilizzando il nostro sito, accetti le condizioni.
Consenti