Risparmio gestito, la raccolta netta balza oltre i 4 miliardi

Teresa Scarale
Teresa Scarale
20.11.2018
Tempo di lettura: 2'
Il terzo trimestre regala una gradita sorpresa all'industria del risparmio italiana. È quanto emerge dalla consueta pubblicazione della mappa di Assogestioni circa l'andamento del risparmio gestito in Italia

Chi sale e chi scende, come vanno le masse

Dati molto spesso opposti a quelli dello scorso trimestre

La top five

Il primato di Eurizon sui fondi Sri

Da quasi meno cinque a più quattro e oltre. Gli asset manager italiani possono tirare un sospiro di sollievo visti gli ultimi dati di Assogestioni relativi alla raccolta trimestrale del risparmio. Il secondo trimestre si era chiuso infatti con una contrazione delle masse gestite pari a quattro miliardi e 947 milioni di euro.

Il guizzo del risparmio gestito


Al successo del terzo trimestre contribuiscono i dati sulle sottoscrizioni delle gestioni di portafoglio e delle gestioni collettive. Essi sono infatti positivi per 3 miliardi e 600 milioni e per 454 milioni di euro, rispettivamente. La raccolta del sistema da inizio anno raggiunge così i 13 miliardi e ottocento milioni di euro, sotto la spinta delle gestioni collettive, che aumentano di undici miliardi di euro. Il patrimonio gestito è di 2.065 miliardi di euro.

Le gestioni di portafoglio


Aumentano di 3,588 miliardi per l'esattezza. Un dato che ribalta completamente la contrazione di 5,830 del trimestre precedente. Andando a scavare, di vede come nel terzo trimestre abbiano "remato contro" i deflussi di Gpm retail (-1.204 miliardi). Si tratta comunque di un dato in miglioramento rispetto ai -2.283 miliardi del trimestre precedente.

Collettive


Il dettaglio delle gestioni collettive invece mostra un deflusso (-745 miliardi) solo negli alternativi riservati, in peggioramento rispetto allo scorso trimestre (-272). Si tratta di un dato che tira giù il saldo complessivo della somma dei fondi aperti, che si attestano a -624. Bene invece tutti i fondi chiusi, che nello scorso trimestre avevano registrato tutti un drenaggio di capitali.

La destinazione degli asset under management


Circa 1.056 miliardi di euro (il 51% degli asset under management) sono investiti nelle gestioni collettive. 1.009 miliardi invece, pari al 49% degli aum, sono gli asset impiegati nelle gestioni di portafoglio.

I preferiti dagli investitori


Le macrocategorie di fondi aperti che nel trimestre gli investitori hanno guardato con favore sono gli azionari, su per 2,5 miliardi; i bilanciati, che aumentano di 1,9 miliardi ed i flessibili, che si attestano a 1,4 miliardi.

I Pir


Sono 33 i gruppi che promuovono fondi aperti Pir compliant. La raccolta netta di questi prodotti nel terzo trimestre è pari a 475 milioni di euro, ossia +3,8 miliardi da inizio anno, e il loro patrimonio promosso a fine settembre 2018 raggiunge quasi i 19 miliardi di euro.

Come va ai grandi gestori


Continuano i deflussi per il Gruppo Generali, a meno tre miliardi e 245,4 milioni. Bene invece il Gruppo Intesa Sanpaolo (+ un miliardo e 419 milioni di euro), trainato dalla raccolta di Eurizon; Fideuram dal canto suo costituisce una piccola frenata per il gruppo (meno venti milioni). Continuando in decrescente sempre in ordine di patrimonio gestito totale, vanno benissimo anche le raccolte di Amundi Group e Anima Holding. Il primo raccoglie 2 miliardi e 674,2 milioni, la seconda un miliardo e 259,6 milioni di euro. Poste Italiane infine, aumentano le proprie masse di 903,7 milioni di euro.

Il primato di Eurizon


La società del Gruppo Intesa Sanpaolo conferma il suo primato in ambito Sri. I fondi aperti sostenibili e responsabili raccolgono infatti 446 milioni di euro in tutto il terzo trimestre, portando così il patrimonio complessivo a 5.757 milioni di euro.

Il commento di Massimo Mazzini, responsabile marketing e sviluppo commerciale di Eurizon


“Questi risultati sono frutto di un'intensa collaborazione sia all'interno del Gruppo Intesa Sanpaolo che con le reti terze. Continuiamo a dedicare risorse per rafforzare la fiducia degli investitori. E' su queste basi che stiamo sviluppando sempre più la gamma di soluzioni sostenibili e responsabili, dove siamo arrivati a 22 fondi specializzati su queste tematiche all'Interno di un processo d'investimento che nel suo complesso recepisce i criteri Esg".

"Penso che andremo verso un  sistema in cui i criteri Esg passeranno dall'essere l'elemento caratterizzante di una categoria di fondi in costante crescita a essere un elemento imprescindibile per tutta l'offerta di risparmio gestito, diventando una discriminante per coloro che non includeranno questi criteri di analisi".

 

 
caporedattore

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