Private insurance: diversificare il patrimonio con il private equity

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Cresce l’interesse verso il Private Equity, un asset divenuto oggi uno straordinario strumento di pianificazione patrimoniale, ma anche una valida alternativa per diversificare il patrimonio dei contratti di assicurazione vita. Lo spiega Carlo Tacchi di Cardif Lux Vie, in occasione del lancio del nuovo Fondo Interno Collettivo Altaroc 2022

I facoltosi investitori a livello internazionale sono alla ricerca di un’offerta sempre più diversificata e sofisticata. Le soluzioni in unità di conto proposte nell’ambito dei contratti di assicurazione vita lussemburghesi rispondono a questa doppia sfida, offrendo tra gli altri vantaggi anche la possibilità di personalizzazioni su misura. Il Private Equity, dal canto suo, è molto apprezzato poiché consente ai clienti di investire nell’economia reale e trovare al contempo rendimenti decorrelati dai mercati tradizionali.

Tuttavia, accedere a questi investimenti non è facile se non si è (molto) ben accompagnati. Il Private Equity, letteralmente capitali propri non quotati o privati, consiste infatti nell’acquistare azioni di società, non quotate in borsa, direttamente (diventando azionista) oppure attraverso fondi. Nella maggior parte dei casi, poi, si tratta di investimenti riservati a investitori istituzionali.


Per rendere questa categoria di attivi accessibile a clienti esperti, che dispongono sia della capacità finanziaria sia della volontà di sostenere i rischi associati a questo tipo di investimento (compreso il rischio di perdere il capitale o l’assenza di liquidità), la compagnia lussemburghese Cardif Lux Vie ha lanciato un nuovo Fondo Interno Collettivo FIC Altaroc 2022 nell’ambito dei suoi contratti di assicurazione vita e capitalizzazione. Questo fondo propone ai contraenti una soluzione “all in one” di diversificazione degli investimenti nell’ambito del loro contratto di investimento. La gestione di questo FIC è stata affidata ad Amboise Partners, storica società di Private Equity europea. Quanto agli investimenti sottostanti, sono realizzati interamente nel FPCI Altaroc Global 2022 (Fondo Professionale di Private Equity), costituito a sua volta da sei fondi di Private Equity selezionati tra i migliori al mondo.


“La prima difficoltà di investire nel Private Equity sta nel selezionare i fondi – spiega Carlo Tacchi, International Markets Manager di Cardif Lux Vie - Le performance, infatti, variano notevolmente da un gestore all’altro”. La qualità dei portafogli di eccezione costruiti dal team Altaroc (di cui fanno parte Maurice Tchenio e Frédéric Stolar, ex-titolari di fondi che insieme vantano quasi 80 anni di esperienza nella gestione di fondi di Private Equity internazionali) consente di offrire alla clientela esperta un’esposizione di qualità, sottolinea Tacchi.

Ma non solo. “Per soddisfare gli investitori, siamo orgogliosi di integrare in questa offerta due valori a noi cari: la CSR e il digitale”, aggiunge. Innanzitutto, il FPCI sottostante Altaroc Global 2022 è classificato come “articolo 8” secondo il regolamento SFDR e promuove caratteristiche ambientali e sociali. Inoltre, la società di gestione Amboise Partners è firmataria dei PRI (Principi per l’Investimento Responsabile) e in tal senso si impegna a integrare criteri responsabili nella propria gestione e nelle proprie politiche d’investimento. Infine, questa offerta può essere sottoscritta in forma completamente digitalizzata (in un primo momento per i clienti francesi), 100% paperless, attraverso lo strumento interno e-Club che propone percorsi fluidi e semplificati.


“Nulla di tutto ciò sarebbe stato possibile senza il know-how, le competenze, ma anche lo spirito di innovazione dei team interni, a cui va tutto il mio plauso. – ricorda Tacchi, sottolineando l’importanza della professionalità - Tutti hanno lavorato insieme, in modo trasversale e sempre orientati al risultato. Sono un perfetto esempio dello spirito collaborativo che ci contraddistingue e della nostra capacità unica di costruire soluzioni su misura”. 

In conclusione, la compagnia lussemburghese è orgogliosa di adottare una strategia di sviluppo proattiva in questa categoria di attivi che ha registrato una crescita straordinaria negli ultimi anni. “Ambiamo a svolgere un ruolo chiave e centrale nello sviluppo di questa attività, operando a stretto contatto con i player di questo ecosistema. – concludono da Cardif Lux Vie - Oggi questa categoria di fondi trova posto di diritto in un’allocazione di attivi per investitori esperti, in particolare nell’ambito dei contratti di assicurazione vita, dove diventa uno straordinario strumento di diversificazione”.

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