Pensare oltre al portafoglio bilanciato: come e perché

Gloria Grigolon
Gloria Grigolon
5.10.2021
Tempo di lettura: 3'
L'approccio di portafoglio bilanciato ha funzionato molto bene negli ultimi 40 anni. In un mercato dai rendimenti compressi, però, è necessario adottare nuove soluzioni
“Le nostre strategie di copertura, e il modo in cui sono combinate, sono il risultato di una ricerca quantitativa accurata e rigorosa e di oltre 12 anni di esperienza media all'interno del team”. Così Léo Lenel, Gestore del fondo Comgest Growth Global Flex di Comgest. In un mercato dai rendimenti compressi, non bastano più approcci e strategie tradizionali, serve un cambiamento.

Approccio di portafoglio bilanciato: che cosa significa?


“L'approccio di portafoglio 'bilanciato' ha funzionato molto bene per gran parte degli ultimi 40 anni” afferma Lenel. Concepiti come un modo per coniugare rischio e rendimento, l'idea alla base dei portafogli bilanciati “60/40” è quella di ridurre e attutire l'impatto di eventuali situazioni di difficoltà con la componente obbligazionaria, atta a svolgere il ruolo di stabilizzatore di portafoglio.
Tuttavia, considerato un contesto di mercato ove il costo del denaro resta a zero e il livello dei tassi di interesse reali risulta ancora negativo, “il ruolo tradizionale della componente obbligazionaria all'interno di un portafoglio bilanciato (acquistata secondo un modello buy and hold) è molto ridotto” commenta l'esperto.

Perché è un'opportunità?


“In un mercato in cui i rendimenti risultano ancora compressi”, spiega l'esperto, “per ottenere risultati d'investimento soddisfacenti gli investitori potrebbero dover aumentare la loro esposizione al rischio (finendo però magari per selezionare asset poco liquidi)”. Un'altra opzione per gli investitori è quella di aumentare l'allocazione azionaria”, prosegue Lenel, “interessante in caso di inflazione elevata, ma che può presentare un'incognita: quella di subire forti drawdown o di registrare un'elevata volatilità a breve termine in caso di difficoltà sopraggiunta”. Infine, “una soluzione azionaria flessibile nella sua esposizione ai mercati, internazionale e di alta qualità, che mira a stabilizzare il portafoglio, può rappresentare la giusta scelta”.

La soluzione di Comgest: Comgest Growth Global Flex


Comgest Growth Global Flex è la soluzione flessibile internazionale del gestore, che si prefigge di ottenere un rendimento assoluto sulla base dell'alfa generato dal portafoglio composto di titoli di crescita, internazionali e diversificati e una copertura dinamica e flessibile al mercato azionario e valutario. Comgest Growth Global Flex può contare quindi su un lungo track record in azioni internazionali e su un team esperto dedicato. La copertura è invece gestita da un team separato che sviluppa e utilizza modelli quantitativi proprietari.
La strategia di copertura viene implementata utilizzando futures su indici azionari e volatilità, negoziati in borsa allo scopo di compensare parzialmente la perdita che potrebbe derivare da un calo del prezzo delle azioni detenute dal fondo e in generale per diminuirne la volatilità. Utilizzando solo strumenti molto liquidi, la copertura viene rivista quotidianamente.
“I gestori potrebbero utilizzare la copertura valutaria allo scopo di limitare l'effetto che le variazioni dei tassi di cambio possono avere sul valore del fondo e contribuire alla diminuzione della volatilità” chiarisce Lenel.
Comgest, inoltre, integra all'interno di tutti i suoi portafogli criteri ambientali, sociali e di governance (Esg) e la gestione azionaria globale sottostante la strategia flessibile li incorpora.
La società ha anche sottoscritto nel 2010 i Principi per l'investimento responsabile (Pri) delle Nazioni Unite e nel contempo ha creato un team Esg dedicato. Il team di analisti Esg conduce una ricerca approfondita su questi aspetti e formalizza un voto interno per ogni società detenuta nei portafogli. Il loro voto Esg ha un reale impatto sulla valutazione di ogni società e quindi sulle decisioni di investimento. La selezione dei titoli esclude alcuni settori come le armi controverse e il tabacco.
Tre sono i fattori cardine: integrazione nel processo d'investimento che tiene conto di principi Esg & esclusioni; l'attività di engagement esercitando il diritto di voto; infine, la promozione delle nostre attività responsabili con una reportistica dedicata.

A quale tipo di cliente si adatta?


Il fondo si rivolge a investitori con un orizzonte di investimento di lungo termine, pari in genere a un minimo di 3 o 5 anni. Il fondo ha un obiettivo di rendimento assoluto, che utilizza il valore aggiunto proveniente unicamente dalla selezione titoli del mercato azionario, diminuendone però la volatilità con strategie di copertura. La strategia utilizza la capacità di gestione Comgest che sposa la filosofia di investimento incentrata sulla “crescita di qualità” a lungo termine, che porta così a prediligere aziende che perseguono soluzioni di business e finanziarie solide, in grado di garantire una crescita degli utili sostenibile nel tempo.
L'interesse dei clienti verso tematiche di sostenibilità è tra i primi obiettivi di Comgest, che integra nella propria gestione anche l'analisi dei criteri extra-finanziari, per un maggior controllo del rischio.

 

 

Articolo tratto dal magazine We Wealth di settembre 2021

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