Neuberger Berman, nuovo fondo long short equity in Italia

Teresa Scarale
Teresa Scarale
5.3.2019
Tempo di lettura: 2'
L'asset manager indipendente Neuberger Berman ha lanciato in Italia nuovo fondo Ucits long-short equity "Absolute Alpha". A gestirlo sarà il portfolio manager Steve Eisman, reso celebre dal film "The Big Short", La grande scommessa

Il nuovo fondo Neuberger Berman Absolute Alpha non ha l'obiettivo di essere costantemente market-neutral e può assumere un orientamento direzionale positivo o negativo

Il fondo si basa su una strategia azionaria long-short già esistente gestita da Eisman, che è stata lanciata il 1° novembre 2016

Neuberger Berman è una società di gestione indipendente, non quotata e interamente controllata dai propri dipendenti. Da poco, ha lanciato anche in Italia il fondo UCITS long/short azionario Neuberger Berman Absolute Alpha. Il fondo gestito dal celebre senior portfolio manager Steve Eisman e dal suo team.

La strategia del nuovo fondo Neuberger Berman


Il fondo adotta una strategia long-short equity che mira a generare alfa sia dalle posizioni lunghe che corte in portafoglio. Insieme ai co-manager Michael Cohen e Dana Cohen, il team di Eisman cercherà di sfruttare le opportunità, sia positive che negative, generate dalle trasformazioni in atto, dai cambiamenti o dalle criticità presenti nei mercati a livello di singolo settore, società o management. In particolare, il team ritiene che l'analisi del sistema finanziario sia parte integrante nell'identificazione dei primi indicatori di uno ‘stress' economico di più ampio respiro. Il fondo non ha l'obiettivo di essere costantemente market-neutral e può assumere un orientamento direzionale positivo o negativo attraverso la gestione attiva dell'esposizione netta, che può essere compresa tra il +65% long e il -20% short. Il fondo si basa su una strategia azionaria long-short già esistente gestita da Eisman, che è stata lanciata il 1° novembre 2016.

La curiosità


Il gestore del nuovo fondo Neuberger Berman, Eisman ha raggiunto la notorietà a livello globale per aver seguito un'intuizione vincente in occasione del crollo dei mercati finanziari nel 2007-2008. Secondo Eisman infatti la crisi dei mutui subprime fu causata da quattro fattori interconnessi tra loro. In primis, una leva finanziaria eccessiva, poi l'esplosione dei mutui sub-prime, quindi l'elevata concentrazione di titoli cartolarizzati nei bilanci di organizzazioni sistemiche e infine dall'ingente ricorso ai strumenti derivati. Anche se il contesto odierno è diverso, Eisman sostiene che tali questioni abbiano rappresentato delle lezioni da tenere presente anche oggi.
La prima lezione da ricordare è che i paradigmi possono durare a lungo, anche quando sono sbagliati. Wall Street ha creduto di sapere come gestire il proprio rischio e quindi ha aumentato continuamente la leva finanziaria. Ci è voluta una crisi per dimostrare che il paradigma era sbagliato.
Steve Eisman
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Come mettiamo in pratica queste lezioni oggi? Riteniamo che sia importante rivalutare le strutture retributive, con particolare attenzione al rendimento a lungo termine sul capitale rispetto al volume. È inoltre fondamentale comprendere i rischi sottostanti
Steve Eisman
Caporedattore della sezione Pleasure Asset di We Wealth. Giornalista professionista, garganica, è laureata in Discipline economiche e sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia e mercati dell’arte. È in We Wealth dalla sua fondazione

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