Liquidità dei fondi, Usa e Europa non sono allineati

Livia Caivano
Livia Caivano
23.7.2019
Tempo di lettura: 3'
Le regolamentazioni americane e europee in fatto di componente illiquida dei portafogli fissano limiti diversi. Questo, secondo una ricerca Msci, comporta un disallineamento che può essere rischioso per gli investitori ma anche per i gestori stessi

Dopo che il Woodford Equity Income Fund si è visto costretto a sospendere i rimborsi, alcuni investitori istituzionali temono che la situazione possa ripetersi con altri fondi europei

Una ricerca Msci prova a verificare i profili di liquidità di alcuni fondi europei applicando le regole americane per la componente illiquida dei portafogli invece che quella europea

La maggior parte dei fondi sono risultati sufficientemente liquidi, ma quelli che hanno fallito il test potrebbero presentare grossi problemi in caso di richiesta simultanea di rimborso

Quando il Woodford Equity Income Fund ha sospeso i rimborsi lo scorso 3 giugno, ha mostrato che quando il profilo di liquidità di un fondo è disallineato con il profilo degli azionisti e i vincoli di rimborso, una singola grande richiesta di rimborso può diventare un problema insormontabile. Gli investitori istituzionali dovrebbero preoccuparsi dei vincoli di liquidità di altri fondi aperti? Sulla base di una ricerca di Msci, sono diversi i fondi a presentare gli stessi problemi che Neil Woodford si è trovato a fronteggiare negli ultimi mesi.

La ricerca Msci


Le regole di liquidità della Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti impediscono ai fondi comuni aperti di detenere più del 15% dei loro investimenti in attività illiquide, con l'obiettivo di ridurre la probabilità di sospensioni di rimborso. Il corrispondente regolamento europeo sui fondi Ucits restringe questo limite al 10%.

In una ricerca, la società di analisi di dati Msci utilizza LiquidityMetrics per valutare la liquidità di un campione di fondi europei con caratteristiche simili a quelle di Woodford, con attività gestite superiori a un miliardo di euro e che investono soprattutto in azioni. L'idea è di testare il livello di liquidità di ciascun fondo in funzione del regolamento statunitense.

La stragrande maggioranza dei portafogli analizzati è risultata molto liquida. Sette fondi violano però il limite del 15% previsto dalla Sec e circa l'1% di questi detiene meno della metà delle partecipazioni in asset liquidi. In breve, il profilo di liquidità di questi fondi potrebbe essere disallineato con richieste di rimborso anticipate.

Il problema della liquidità può rappresentare un rischio sia per gli investitori istituzionali che per i gestori di fondi. Per gli investitori istituzionali, una potenziale discrepanza di liquidità può impedire di ritirare il loro capitale su richiesta. D'altra parte, la sospensione dei rimborsi può danneggiare la reputazione dei gestori di fondi. Sebbene la maggior parte dei fondi Oicvm analizzati sembrasse sufficientemente liquida, vi era una manciata con un'esposizione relativamente grande al rischio di liquidità.

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