L'impatto del covid-19 sulle scelte dei gestori

Livia Caivano
Livia Caivano
5.5.2020
Tempo di lettura: 3'
Anche se la raccolta rallenta, i fund manager rimangono ottimisti sulle ripercussioni della crisi economica sull'industria del risparmio gestito. Secondo una ricerca Preqin, i gestori di fondi alternativi non temono gli effetti dell'emergenza coronavirus sul lungo termine. Ci sono però dei fattori da monitorare, ecco quali

Tre quarti dei gestori intervistati nella ricerca Preqin non prevede di cambiare la propria strategia di investimento per alcun fondo attivo per effetto dell'epidemia

Il 90% dei fund manager non hanno in programma di cambiare il suo metodo di valutazione per le società del portafoglio

Il 62% dei gestori ritiene che i rendimenti dei propri fondi non saranno influenzati dal covid-19

Anche se il Fondo Monetario Internazionale crede che avrà “un effetto tsunami” sull'economia globale, i gestori dei fondi alternativi non credono che la pandemia covid-19 sconvolgerà a lungo l'industria del risparmio gestito. Preqin ha realizzato un sondaggio intervistando 180 gestori: Risultato? Tre quarti di questi non prevede di cambiare strategia alla luce della crisi innescata dal virus e il 90% non ha intenzione di cambiare il loro metodo di valutazione per le società del portafoglio.

 

Lungo termine


I gestori non sono convinti che l'impatto del coronavirus avrà un effetto duraturo. Il 62% dei fund manager intervistati ritiene che i rendimenti non saranno influenzati e una parte minore, 16%, sostiene che saranno "leggermente ridotti" a causa del covid. Qualche intervistato rimanda una considerazione definitiva a quando sarà più chiaro quando l'emergenza potrà finalmente dirsi risolta: "Se si concluderà tra pochi mesi le aziende potrebbero essere in grado di recuperare gran parte della perdita". Se dovesse durare invece "oltre i sei mesi, molte aziende potrebbero affrontare problemi strutturali per lungo tempo".

La percentuale maggiore (38%) di gestori ritiene che Covid-19 avrà un "lieve impatto negativo" sul settore degli alternative investments, l'11% che l'effetto sarà "significativo”. Complessivamente, si legge nel report, i fund manager non hanno ancora le idee abbastanza chiare sui riscontri che l'epidemia avrà sull'economia reale.

 
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Attività commerciali


Se da una parte il sondaggio rivela che non tutte le attività commerciali sono state colpite, mostra anche come diverse operazioni chiave siano state influenzate negativamente. Lo sostiene il 69% degli intervistati riguardo la raccolta di fondi da potenziali investitori, il 61% per le operazioni relative alle società di portafoglio, il 59% per la creazione di nuove operazioni.

Significativo il dato relativo ai gestori che immaginanoun ritorno delle operazioni allo stato pre-coronavirus entro 12 mesi (il 74%).  Solo il 3% ritiene invece che l'effetto sulle operazioni durerà oltre i due anni.

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