Investimento globale: regole di resilienza

Gloria Grigolon
Gloria Grigolon
23.4.2021
Tempo di lettura: 3'
L'investimento globale ha iniziato a considerare fattori nuovi, ponendo la giusta attenzione all'analisi di contesto e allo stock picking, incentrando la propria attenzione al conseguimento della ambita “resilienza”





Il 2020 è stato un anno di sorprese, per lo più spiacevoli, che hanno però portato ad una delle correzioni di mercato più improvvise della storia, seguita da una delle riprese più rapide di sempre. Rispetto alle precedenti, la crisi da coronavirus è molto diversa, riguardando una variabile inusuale e generando nuove situazioni di stress: una pandemia globale che ha colpito in modo specifico le aziende esposte alla necessità del contatto umano, ma che ha dato ancora più spazio al segmento della tecnologia e dell'innovazione. L'investimento globale ha iniziato a considerare fattori nuovi, ponendo la giusta attenzione all'analisi di contesto e allo stock picking, incentrando la propria attenzione al conseguimento della ambita “resilienza”.

“Grazie al nostro stock picking basato sui fondamentali con approccio bottom-up in un'ottica di rendimento assoluto a lungo termine, sottolineiamo con soddisfazione il contributo eccezionale di alcune operazioni di successo condotte”, spiega Zak Smerczak, Portfolio Manager, Analyst - Global Equities di Comgest. "Crediamo che, focalizzandoci sui fondamentali dei titoli, saremo in grado di prendere decisioni nel modo consapevole, nonostante il protrarsi dell'incertezza”.






Investimento globale, perché è un'opportunità?


Nonostante un contesto di mercato volatile, un approccio di tipo quality-growth globale ha portato a performance più difensive, con un focus sulle società con bilanci solidi e utili resilienti. A seguito della pandemia, alcuni settori come l'automotive o il settore bancario continuano ad affrontare sfide strutturali. Strategie meno vincolate a tali settori hanno avuto la meglio. Al contrario, si sono confermate passibili di buona crescita le attività connesse ad internet, alla tecnologia, al fintech e al cloud. Un approccio quality growth di lungo termine consente di cogliere queste tendenze di crescita attraverso un approccio bottom-up.

A livello più ampio, l'indice MSCI AC World (+16,3% in Usd, +6,7% in Eur) è stato trainato, ancora una volta, dalle azioni USA, con i primi dieci titoli che hanno contribuito a circa i 2/3 del totale dei profitti nel 2020: si tratta di titoli tecnologici, rappresentanti il 25% circa del mercato statunitense e il 15% del mercato mondiale. Fanno seguito i mercati emergenti, grazie alla resilienza delle azioni di Hong Kong e delle realtà cinesi; il Giappone, poco distante, continua ad attirare l'interesse degli investitori nei casi in cui il comparto growth smentisca il paradigma della “bassa inflazione”. Infine, l'Europa, la regione più debole, rallentata dalle disomogeneità interne, da un pacchetto di aiuti all'economia ad ora sulla carta (Next Generation Eu) e dal problema della Brexit.











Una soluzione: Comgest Growth World Eur


Il fondo Comgest Growth World Eur persegue la mission di Comgest di generare costantemente solide performance di lungo termine, con un approccio prudente, mantenendo una capacità adeguata di preservare obiettivi e risultati delle varie strategie.

Comgest Growth World Eur è un fondo ad alta concentrazione (meno di 40 posizioni in tutto), che investe in modo attivo nelle migliori opportunità di crescita globali di mercato. I gestori eseguono un'analisi dettagliata dei fondamentali per individuare le società in modo selettivo, secondo un approccio discrezionale.

L'obiettivo del comparto World è ottenere una rivalutazione del capitale creando un portafoglio composto da titoli growth, internazionali e diversificati.

Il successo delle strategie azionarie paneuropee e globali, e la nuova gamma di prodotti PLUS, si sono aggiunti agli afflussi totali del 2020 che superano il miliardo di euro.

Delle oltre 15 strategie azionarie di Comgest, sette ora hanno un patrimonio gestito superiore a un miliardo di euro: parliamo di GEM, Global, Pan-Europe, Europe Opportunities, Europe Smaller Companies, Japan, Asia ex-Japan.

I principi ESG sono stati inseriti nel processo di ricerca e di investimento nel 2010 con la sottoscrizione dei Principi per l'Investimento Responsabile (PRI) delle Nazioni Unite

Un team di analisti ESG conduce una ricerca dei principali fattori ESG insieme all'analista principale dell'azienda. La selezione dei titoli esclude alcuni settori come le armi controverse e il tabacco

Tre sono i fattori cardini: integrazione nel processo d'investimento che tiene conto dei principi ESG & Esclusioni; Impegno dell'azienda e diritti di voto e promozione con attività responsabili & Impact reporting.




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