Il successo dei fondi aperti a marzo bilancia la raccolta

Teresa Scarale
Teresa Scarale
27.4.2022
Tempo di lettura: 2'
Prosegue nel mese critico di marzo 2022 la crescita dei fondi aperti. La fotografia di Assogestioni

I fondi aperti hanno incamerato flussi netti per 2,2 miliardi nel mese di marzo, raggiungendo due anni di crescita ininterrotta. Il dato fa aumentare le masse complessive in gestione a 2.502 miliardi di euro e controbilancia una raccolta netta in contrazione di 926 milioni. Sono i dati generali della consueta mappa del risparmio gestito di Assogestioni.

La riduzione delle sottoscrizioni nette (-0,2%, come quantificato dall’ufficio studi di Assogestioni) si deve tanto a operazioni infragruppo nell’ambito dei mandati istituzionali che alla flessione dei mercati. Entrando nel dettaglio delle categorie, si può osservare come i risparmiatori italiani abbiano scelto innanzitutto i fondi azionari (+2,4 miliardi), quindi i bilanciati (+1,1 miliardi). La quota prevalente degli asset, 1.315 miliardi (pari al 52% del totale), è impiegata in fondi aperti e chiusi. Gli investimenti nelle gestioni di portafoglio ammontano invece a 1.186 miliardi. 

Fra i cinque maggiori gruppi in Italia per gestione del risparmio, al numero uno di conferma il gruppo Intesa Sanpaolo, che registra una raccolta netta nel mese di marzo 2022 pari a 619 milioni di euro grazie soprattutto ai risultati positivi dei fondi aperti di Eurizon e Fideuram. Territorio negativo per Generali (-994 milioni) e per il gruppo Poste Italiane, che vede le sue masse in gestione ridursi di 4,2 miliardi a causa dell’andamento delle gestioni di portafoglio istituzionali; restano invece in positivo i fondi aperti (73 milioni). Amundi Group segna avanzamenti in tutte le categorie: fondi aperti (815 milioni), gestioni di portafoglio retail (25 milioni) e istituzionali (352 milioni), per un totale di 1,2 miliardi. Segno più anche per Anima Holding, che chiude il mese con un aumento delle sottoscrizioni nette pari a 32 milioni.

Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, garganica, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l'Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell'arte e del lusso. In We Wealth dalla sua fondazione

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