I fondi con alte commissioni fanno fatica a battere il benchmark

Livia Caivano
Livia Caivano
30.5.2019
Tempo di lettura: 3'
Secondo un report di Dimensional Fund Advisors, i fondi americani con costi e commissioni elevati, negli ultimi 20 anni sono riusciti a sovraperformare il benchmark solo nell'11% dei casi

Dei fondi azionari presenti sul mercato americano da almeno 20 anni, al 31 dicembre 2018 il 37% di quelli con un basso Total expense ratio hanno sovraperformato il benchmark

Il restante 63% corrisponde a fondi che non esistono più o che non sono riusciti a battere l'indice

Nel caso invece dei fondi azionari più costosi, il contrasto è più sorprendente: solo l'11% riesce a fare meglio del benchmark

Secondo un report pubblicato dall'americana Dimensional Fund Advisors, i fondi americani con costi e commissioni elevati sul lungo termine hanno più difficoltà a sovraperformare il benchmark di riferimento.

"Crediamo che la ricerca metta in luce un importante principio di investimento - si legge nel report - I mercati dei capitali fanno un buon lavoro nella valutazione dei titoli ma questo intensifica per il fondo la sfida a battere l'indice e gli altri operatori di mercato. Quando i gestori di fondi propongono alte commissioni, oltre a battere il mercato devono preoccuparsi anche di superare il costo elevato".

Il rapporto rileva che i fondi con costi e commissioni elevati tendono a sottoperformare l'indice di riferimento. Dei fondi azionari presenti sul mercato americano da almeno 20 anni, al 31 dicembre 2018 il 37% di quelli con un basso Total expense ratio (Ter, indicatore sintetico del costo dei fondi di investimento)  hanno sovraperformato il benchmark. Il restante 63% corrisponde a fondi che non esistono più o che non sono riusciti a battere l'indice. Nel caso invece dei fondi azionari più costosi, il contrasto è più sorprendente: solo l'11% riesce a fare meglio del benchmark.

Secondo l'analisi di Dimensional Fund Advisors, sia i fondi azionari che quelli a reddito fisso con orizzonte di investimento di lungo termine sono esposti a maggiori perdite e quindi a costi che sul lungo termine rendono difficile garantire la performance. La risposta degli investitori negli ultimi anni è chiara: meno risorse vengono indirizzate alla gestione attiva e sempre più alla più economica gestione passiva.

Un'analisi Morningstar sostiene che negli ultimi 20 anni più della metà dei fondi azionari e obbligazionari sono stati chiusi. Di questi sono sopravvissuti e hanno sovra performato il benchmark il 23% dei fondi equity e l'8% dei fondi a reddito fisso.

 

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