Fondi obbligazionari, più rischiosi di quanto si pensi

Lorenzo Magnani
Lorenzo Magnani
6.8.2021
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Le apparenze (e i rating) ingannano: almeno nell'universo dei fondi obbligazionari. Per generare rendimento i gestori acquistano debito (troppo) rischioso

Un articolo comparso sul Journal of Finance ha evidenziato come molti fondi obbligazionari in realtà sono più rischiosi di quanto il loro rating implicherebbe

Il problema è diffuso: il 31,4% dei fondi è stato erroneamente classificato con profili più sicuri, rispetto alle loro vere partecipazioni pubblicamente dichiarate

E se i fondi obbligazionari non fossero così sicuri come imporrebbe la loro natura (e mandato)? Sarebbe certamente un problema per gli investitori che, nonostante i tassi ai minimi storici, stanno ancora dando fiducia al mondo del reddito fisso, per evitare la volatilità dei più rischiosi mercati azionari. Eppure, a quanto riporta il Financial Times, lo scenario attuale sarebbe proprio così.  A lanciare l'indiscrezione è stato l'articolo “Don't Take Their Word For It”: The Misclassification of Bond Mutual Fund comparso sull'ultimo numero dell'autorevole Journal of Finance, a firma Huaizhi Chen, Lauren Cohen e Umit Gurun.
Passando al setaccio i singoli investimenti riportati dai singoli fondi obbligazionari i tre studiosi hanno scoperto che quasi un terzo dei presunti fondi obbligazionari americani ritenuti sicuri sono in realtà più rischiosi di quanto la loro classificazione implicherebbe. E non si tratta di una svista, quanto piuttosto di una strategia precisa dei gestori. In larga parte, questo modus operandi è questione, per l'appunto, di classificazione. Ogni fondo generalmente difatti investe in un preciso segmento del mercato obbligazionario: obbligazioni societarie o governative, debito ad alto rating "investment grade" o titoli “high yield”, debito a breve scadenza o a più lunga. Morningstar, leader internazionale nel rating dei fondi comune d'investimenti, affida ad ogni fondo un giudizio di merito, che va da 1 stella a 5 stelle. Essendo che all'interno di uno stesso mercato i fondi operanti affrontano lo stesso livello di rischio, i fondi a più elevato rating saranno quelli che a fine anno avranno restituito le performance più convincenti. Tuttavia, secondo lo studio molti fondi a 4 o 5 stelle investono su debito ad elevato rischio per ottenere rendimenti superiori rispetto ai competitor.  Perché lo fanno? Semplice. Un'alta valutazione da parte di Morningstar porta ingenti afflussi di capitale da parte degli investitori che prendono le loro decisioni d'investimento sulla base delle stelle del fondo.
Un escamotage che non riflette alcuna bravura superiore del gestore, ma che piuttosto risulta a tutti gli effetti un imbroglio. Come riportano gli studiosi, infatti se il rendimento registrato fosse parametrato al rischio superiore assunto, il profilo rischio-rendimento di questi fondi sarebbe nella media, con i relativi gestori che passerebbero in un attimo da essere considerati “maestri dell'universo” ad essere visti come “esecutori mediocri”.

Per la verità questa dinamica non è del tutto nuova. Già nel 2018 AQR Capital Management nello studio “The Illusion of Active Fixed Income Alpha”, aveva evidenziato come il fenomeno dei fondi obbligazionari che abbelliscono i loro risultati investendo in debito più rischioso fosse un fenomeno diffuso. E questo forse è anche la ragione perché generalmente i fondi comuni obbligazionari passivi battono con regolarità i rispettivi benchmark. Secondo l'EPFR, negli ultimi cinque anni, i fondi obbligazionari passivi hanno raccolto quasi 850 miliardi di dollari, più dell'universo molto più ampio dei fondi obbligazionari attivi.
Laureato in Finanza e mercati Internazionali presso l’Università Cattolica di Milano, nella redazione di We Wealth scrive di mercati, con un occhio anche ai private market. Si occupa anche di pleasure asset, in particolare di orologi, vini e moto d’epoca.

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