Fondi europei: gli investitori guardano all'equity a lungo termine

Lorenzo Magnani
Lorenzo Magnani
2.3.2021
Tempo di lettura: 3'
Azionario batte obbligazionario, attivo batte passivo, tech e ecologia battono gli altri settori. È quanto emerge dai dati mensili di gennaio, raccolti da Morningstar, sugli afflussi nei fondi a lungo termine europei

Le attività in fondi a lungo termine sono aumentate da 10,359 mila miliardi di euro del 31 dicembre 2020 ai 10,418 mila miliardi di euro del 31 gennaio 2021. Ciò ha segnato un nuovo record per l'industria dei fondi europea

Gli afflussi netti verso i fondi a lungo termine sono ammontati a 89,45 miliardi di euro. Ciò ha reso gennaio 2021 il terzo mese più forte mai registrato in termini di afflussi

La quota di mercato dei dei fondi indicizzati a lungo termine a gennaio si è attestata al 20,4%, grazie a una crescita organica superiore rispetto a quella dei fondi gestiti attivamente

La fear of missing out ha portato gli investitori a credere che non ci siano valide alternative d'investimento alle azioni, e i rendimenti obbligazionari e le politiche monetarie estremamente accomodanti, unite a politiche fiscali espansive in tutto il mondo, hanno continuato a incoraggiare gli investitori a rivolgersi a fondi a lungo termine. Risultato: gennaio è stato il terzo miglior mese di sempre in termini di sottoscrizioni di fondi a lungo termine, con gli azionari sempre più in crescita.
I fondi a lungo termine hanno attirato afflussi pari a 89,5 miliardi di euro nel gennaio 2021, il terzo miglior mese mai registrato per i fondi a lungo termine dopo gennaio 2018 e dicembre 2020. I fondi azionari sono stati i principali beneficiari della modalità risk-on assunta dagli investitori, attirando 51,7 miliardi di euro, seguiti dai fondi a reddito fisso che hanno assorbito 27,9 miliardi di euro. I fondi di materie prime sono rimbalzati dopo due mesi negativi di seguito, raccogliendo 2,5 miliardi di euro. I fondi di allocazione hanno registrato afflussi di 6,1 miliardi di euro, notevolmente superiore alla media mensile degli ultimi 12 e 36 mesi, ma ben al di sotto dei periodi di massimo splendore del 2017-18. I fondi alternativi sono stati solo leggermente negativi sul flusso netto, una pausa gradita per i fornitori di questi prodotti, che negli ultimi anni erano stati colpiti torrenti di deflussi. Non sorprende invece alla luce dell'euforia sul mercato che i fondi del mercato monetario abbiano registrato deflussi per 19 miliardi di euro Nel complesso le attività in fondi a lungo termine domiciliati in Europa sono aumentate da 10,359 mila miliardi di euro del 31 dicembre 2020 ai 10,418 mila miliardi di euro del 31 gennaio 2021. Ciò ha segnato un nuovo record per l'industria dei fondi europea.

Attivo contro passivo


I fondi indicizzati aperti a lungo termine hanno registrato afflussi netti di 19,6 miliardi di euro a gennaio contro i 69,85 miliardi di euro destinati ai fondi gestiti attivamente. Anche se i flussi destinati a fondi gestiti attivamente hanno acquisito slancio a gennaio, i flussi verso fondi passivi hanno superato i fondi gestiti attivamente in termini relativi. Grazie al tasso di crescita organica dell'8,5% negli ultimi 12 mesi contro un tasso di crescita del 3,31% per i fondi gestiti attivamente, la quota di mercato dei fondi indicizzati a lungo termine è passata dal 19,5% di fine anno 2019 al 20,4% come da gennaio 2021.

Vinti e vincitori per categoria


Uno sguardo alle categorie di fondi a lungo termine più vendute rivela la continua forte domanda di azioni globali, tecnologia, ecologia e azioni dei mercati emergenti. I fondi azionari misti a grande capitalizzazione globali sono in cima alla lista delle categorie a gennaio sulla scia di afflussi pari a 7,1 miliardi di euro. La categoria ecologia ha continuato a beneficiare dell'enorme domanda di fondi ambientali, sociali, di governance e incentrati sul clima, raccogliendo afflussi per 6,8 miliardi di euro. Anche i fondi settoriali equity technology e equity alternative energy sono stati molto richiesti, con afflussi rispettivamente di 6,7 miliardi di euro e 4,97 miliardi di euro. Lato sconfitti, nonostante gli investitori attenti alla valutazione stiano sempre più sostenendo le azioni europee, molto più economiche delle loro rivali statunitensi, la categoria che a gennaio ha registrato i maggiori deflussi è il large-equity europeo, con 1,8 miliardi di euro liquidati. Seguono i fondi multistrategici alternativi (-1,1 miliardi di euro).

Classifica per gestore


Infine la classifica per gestore attivo è guidata da Blackrock, che in un sol mese ha raccolto 4,7 miliardi di euro lato azionari e 2,2 miliardi di euro lato obbligazionario. JP Morgan segue, con sottoscrizioni nette per 3,8 miliardi su suoi fondi azionari gestiti attivamente. Sul fronte dei fondi indicizzati a lungo termine invece la migliore è stata iShares (7,4 miliardi di euro), seguita da Amundi (4,0 miliardi di euro). I deflussi più massici invece hanno interessato lato attivo Dimensional (660 milioni euro) e i fondi pensione svedesi AP7 Aktiefond e AP7 Räntefond ( rispettivamente 543 milioni di euro e 72 milioni di euro, mentre i gestori passivi più colpiti sono stati Actiam (2,3 miliardi euro), BNP Paribas (682 milioni euro) e Pictet (419 milioni euro)

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