A gennaio in Europa deflussi dai fondi per oltre 3 miliardi ma resistono gli obbligazionari

Livia Caivano
Livia Caivano
4.3.2019
Tempo di lettura: 5'
Si tratta del nono mese consecutivo a registrare deflussi netti da fondi comuni a lungo termine dopo 16 mesi consecutivi con afflussi netti. I fondi obbligazionari rimangono positivi per 12,7 miliardi di euro

I flussi complessivi per i fondi comuni di investimento in Europa sono stati pari a 3,2 miliardi di euro in uscita a gennaio

I fondi obbligazionari sono stati il tipo di attività individuale più venduto nel complesso per gennaio: +12,7 miliardi di euro

I mercati emergenti obbligazionari globali in valute forti sono stati il settore più venduto tra i fondi a lungo termine per gennaio: +4,4 miliardi di euro

Prosegue la tendenza negativa per i flussi di fondi in Europa nonostante la ripresa dei mercati. Per il nono mese consecutivo i fondi comuni di investimento a lungo termine hanno registrato deflussi netti ma a sorpresa gli obbligazionari sono stati il tipo di attività più venduto (+12,7 miliardi di euro), seguiti dai fondi immobiliari (+1 miliardo). Tutti gli altri tipi di attivi hanno subito deflussi: fondi Oicvm alternativi (-7,7 miliardi), i fondi azionari (-7,4 miliardi), i fondi di investimento misto (-5,5 miliardi di euro), i fondi di materie prime (-0,1 miliardi di euro) e gli "altri" fondi (-1 miliardo).

Questi flussi di fondi sono andati a sommarsi ai deflussi totali complessivi di sette miliardi di euro da fondi di investimento a lungo termine per gennaio. Gli Etf hanno contribuito a questi flussi per 8,1 miliardi di euro.

Prodotti del mercato monetario


Nell'attuale contesto, gli investitori europei hanno riacquistato parte delle loro posizioni in fondi monetari. Di conseguenza, i fondi monetari hanno registrato una raccolta netta di 3,8 miliardi di euro a gennaio. Gli Etf che investono in questi strumenti hanno contribuito a questi flussi in uscita per 0,2 miliardi di euro.

Questo andamento del flusso ha portato i flussi complessivi di fondi in gestione in Europa ai deflussi netti complessivi per 3,2 miliardi a gennaio.

Fondi monetari


I fondi monetari denominati in euro è stato il settore più venduto nel complesso (+13,8 miliardi); seguono i monetari svedesi (+0,4 miliardi). Registrano invece i deflussi maggiori i fondi monetari in dollari (-7,3 miliardi): fa no meglio i fondi in sterline (-1,8 miliardi) e l'euro leveraged (-1,3 miliardi). Confrontando cpn il flusso di dicembre, gli investitori europei hanno ridotto le loro posizioni nel dollaro americano e nella sterlina britannica, mentre hanno aumentato le posizioni in euro.

Flussi di fondi per settori


All'interno del segmento dei fondi comuni a lungo termine, Bond Emerging Markets Global in Hard Currencies (+4,4 miliardi di euro) è stato il settore più venduto, seguito da Equity Emerging Markets (+3,4 miliardi di euro). Equity Global (+3,2 miliardi) è stato il terzo settore più venduto, seguito da Bond Global USD Hedged (+2,1 miliardi) e Bond Emerging Markets Global in valuta locale (+1,8 miliardi).

All'altra estremità dello spettro, Equity Europe (-3,6 miliardi) ha registrato i maggiori deflussi netti dai fondi comuni di investimento a lungo termine, migliorati da Equity US (-3,4 mld), Bond EUR Short Term (-2,6 mld), Equity UK (-2,5 mld), e Equity Europe ex UK (-2,4 mld).

Domicilio dei fondi


I flussi di domicilio dei fondi singoli (compresi quelli per i prodotti del mercato monetario) hanno mostrato, in generale, un quadro negativo per gennaio, con solo 12 dei 34 mercati coperti nel rapporto Refinitiv che mostrano flussi netti e 22 che mostrano flussi negativi. Guida la classifica la Francia (+16 miliardi), trainata dai prodotti del mercato monetario (+19,1 miliardi), seguita dalla Svezia (+ 2,6 miliardi di euro), dalla Svizzera (+ 2,3 miliardi), dalla Germania (+ 0,8 miliardi) e Norvegia (+ 0,2 miliardi). In coda troviamo invece il Lussemburgo il domicilio del fondo con i maggiori deflussi (9,9 miliardi), fa meglio il Regno Unito (-6,8 miliardi) e l'Irlanda (-3 miliardi). È interessante notare che i flussi in Irlanda e Lussemburgo sono stati causati da entrate e uscite dai prodotti del mercato monetario - rispettivamente 7,1 miliardi di euro e - 5,8 miliardi di euro.

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