Azionari globali: ecco i migliori fondi secondo Morningstar

Lorenzo Magnani
Lorenzo Magnani
3.5.2021
Tempo di lettura: 3'
Tra le categorie di fondi migliori di questi primi mesi del 2021 ci sono i fondi azionari globali. Tra questi ecco quali sono, secondo Morningstar, quelli che possono fare ancora bene per il resto dell'anno

A marzo i fondi azionari hanno raccolto una cifra record di 11,9 miliardi di euro, dopo dieci mesi consecutivi di afflussi netti

Il Fidelity World Fund ha ricevuto la medaglia d’oro, rating Morningstar massimo in termini di prospettive di performance future

L’iShares Msci World SRI e l’UBS Msci World SRI, sono invece due etf che vantano sia la medaglia d’argento che i cinque globi

Dagli Stati Uniti alla Cina, il 2020 borsistico, nonostante il grande ribasso di marzo, è stato un anno dalle ottime performance. Tanto che sono molti i risparmiatori che, calamitati dal luccichio di indici al rialzo, si sono trasformarti in investitori. D'azioni ancor più di obbligazioni, quest'ultima rivelatasi asset class dai rendimenti sempre più avari. Tra i fondi azionari più sottoscritti ci sono stati quelli a vocazione internazionale al decimo mese consecutivo di raccolta positiva. Raccolta che è culminata a marzo, con afflussi di capitale pari a 11,9 miliardi di euro. Quali sono i fondi internazionali che potranno dare ancora soddisfazioni?
Morningstar ha risposto a questa domanda tramite il team di ricerca, solito esprimere giudizi circa i fondi in grado battere in futuro non soltanto la media dei concorrenti, ma anche il proprio indice di riferimento. L'unico a meritarsi la medaglia d'oro, il massimo riconoscimento, nella categoria azionari internazionali large-cap blend è il fondo Fidelity World Fund, gestito da Jeremy Podger. Il fondo investe in società che vantano almeno una delle seguenti condizioni: sono società dal grande valore, hanno un business unico o hanno subito recentemente cambiamenti societari. “La selezione dei singoli titoli è stata la fonte primaria dei migliori rendimenti, ma anche le scelte settoriali e regionali hanno contribuito positivamente” scrive Bhavik Parekh, analista di Morningstar.
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A meritarsi la medaglia di argento invece sono in più di uno. Tra i fondi con Analyst rating Silver, Vanguard FTSE All-World Etf (quotato in Borsa Italiana) è il più grande per dimensioni con asset per 8,89 miliardi di euro. Il fondo è rappresentativo del 90-95% della capitalizzazione dei mercati globali. Dopo aver ridotto le commissioni dallo 0,25 allo 0,22% a ottobre 2019 è diventata una delle opzioni meno costose nella categoria. Il secondo per dimensioni, con Analyst rating Silver, è Lyxor MSCI World che offre l'esposizione a circa l'85% dei mercati azionari sviluppati. I rendimenti corretti per il rischio sono stati superiori alla categoria su gli orizzonti di tre, cinque e dieci anni. Con un costo dello 0,3% annuo, va però detto che è più caro di altri Etf, pur rimanendo competitivo rispetto alle strategie attive.

Infine per gli investitori che vogliono investire in fondi che al contempo abbiano un elevato giudizio sia in termini di reddittività che di sostenibilità l'iShares Msci World SRI potrebbe essere la migliore opzione: vanta sia la medaglia d'argento che i cinque globi, il rating più alto in termini di sostenibilità. L'etf espone gli investitori alle azioni globali, tenendo in considerazione i fattori ambientali, sociali e di governance (esg). L'indice di riferimento, l'Msci World SRI, investe nelle migliori aziende da un punto di vista esg, escludendo quelle che violano norme e principi internazionali. Considerazioni analoghe valgono per l'Etf UBS Msci World SRI. Tra le strategie sostenibili quantitative, spicca l'Axa World Funds – Global Factors – Sustainable equity: analyst rating pari a Silver e quattro globi. Il fondo adotta un processo di investimento strutturato che classifica le società in base alla bassa volatilità e alla qualità. Inoltre, cerca di ridurre l'esposizione alle aziende a più grande capitalizzazione (mega cap). Infine, attraverso tecniche di machine learning viene controllato il rischio di incorrere in soprese negative.
Laureato in Finanza e mercati Internazionali presso l’Università Cattolica di Milano, nella redazione di We Wealth scrive di mercati, con un occhio anche ai private market. Si occupa anche di pleasure asset, in particolare di orologi, vini e moto d’epoca.

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