Crisi di Governo, non sparate sulle Pmi

Livia Caivano
Livia Caivano
29.5.2018
Tempo di lettura: 3'
Il mercato Aim Italia vive un momento di crescita importante soprattutto grazie ai Pir: nel 2017 il fatturato cresce dell'11% rispetto all'anno precedente. Il rischio Paese dal punto di vista delle Pmi

Investimenti in fondi Pir sull'Aim +60% rispetto al 2017

La crisi di Governo spaventa gli investitori italiani e stranieri

L'economia italiana è abbastanza solida da reggere il colpo?

“Crescono nel 2018 gli investimenti istituzionali nei fondi Pir sul mercato Aim: 600 milioni di euro con 91 investitori attivi, di cui il 75% stranieri, un incremento di oltre il 60% rispetto al 2017” , così esordisce Anna Lambiase, Ceo di IR Top Consulting dal palco  dell'AIM Conference, a Piazza Affari. “La normativa in materia ha dato un grande impulso: risultato è stata l'immissione di grande liquidità al mercato, con volumi più che quintuplicati rispetto al periodo pre - Pir. Ora da gennaio viviamo una fase di assestamento ma si parla di investimenti pari a tre o quattro volte quelli del 2016. Come se non bastasse Assogestioni dice che il 32% degli investitori che già hanno scelto i Pir ancora non investe nell'Aim: il potenziale è ancora alto. Dal Governo un incentivo importantissimo: le agevolazioni partite a gennaio 2018 scontano del 50%, alle società che intendono quotarsi, il prezzo di quotazione, fino a un massimo di 500 mila euro”.

Gli incentivi hanno una durata di tre anni. Ma con lo scenario politico in così rapido cambiamento, quali conseguenze ci saranno per il mercato delle Pmi?

Il rischio Paese


“La componente rischio aziendale si somma sempre per l'investitore alla componente rischio di mercato e di svilupppo dell'economia”, prosegue Lambiase: “E' bene che ci si muova da questa situazione di stallo anche per permettere ad aziende (soprattutto quelle orientate ai mercati esteri), di attrarre investitori e sviluppare il proprio modello di business anche altrove. Se la situazione del mercato nazionale non lo permette, è un elemento di cui tenere conto. Diverse società in fase di quotazione, hanno deciso di rimandare Ipo a tempi migliori”.

Investitore, carpe diem


“Per investire con successo in questo momento storico è necessario studiare in maniera approfondita i modelli di business: alcune aziende hanno progetti completamente slegati dai cicli economici e possono diventare una buona opportunità. Così può essere un'opzione sviluppare fondi anche piccoli ma che operino sul secondario, per creare più liquidità dei titoli così da migliorare la qualità del mercato nel suo complesso e attrarre nuovi investitori”, conclude il numero uno di IR Top Consulting.

Anche Raffaele Jerusalmi, amministratore delegato di Borsa italiana, non è particolarmente preoccupato dalle vicende politiche che hanno catalizzato l'attenzione pubblica delle ultime ore: “Abbiamo già vissuto fasi come queste in passato. Agli investitori direi che l'economia italiana sta andando ancora bene e sono fiducioso che le cose si rimetteranno in carreggiata. Certo, serve chiarezza e un quadro facile da leggere prima e dopo le elezioni, altrimenti se l'incertezza si protrae gli investitori vendono. E di conseguenza avremo valori più bassi delle società quotate, più alti dei tassi d'interesse, mutui più alti per le famiglie, depositi bancari sotto la lente di ingrandimento”.

Quello che conta però, sembra essere l‘orizzonte temporale di medio e lungo termine e anche Massimo Doris, Ceo di Banca Mediolanum, si dice positivo: “I mercati hanno reagito male agli sconvolgimenti politici delle ultime ore ma al di là di quello che accade nel breve termine, io guardo al Paese: le imprese lavorano, anche se a ritmi più lenti del resto d'Europa. Sono convinto che una soluzione a questa burrasca politica si troverà, quello che conta è il tessuto sottostante: noi a Mediolanum non pensiamo a cambiare i nostri programmi di investimenti e crescita. Certo, consigliamo di investire in maniera graduale, con investimenti frazionati. Questa situazione infatti è l'ideale per questo tipo di strategia: comprando a prezzi più bassi, sul lungo termine con un po' di pazienza i prezzi riprenderanno necessaria

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