Volatilità e incertezza: la ricetta di Ubs per cogliere le opportunità

Livia Caivano
Livia Caivano
3.7.2018
Tempo di lettura: 3'
Nel report di Ubs Asset Management ‘Panorama: mid-year', le indicazioni per muoversi negli investimenti di metà anno

Secondo Ubs l'aumento dei tassi di interesse a livello globale può complicare lo scenario del mercato del reddito fisso

Finchè gli asset rischiosi continuano a scendere, gli investitori possono trarre vantaggio dall'adozione di un approccio tattico 

Nell'audizione sulle linee programmatiche del Ministero dell'Economia davanti a Camera e Senato, Giovanni Tria ha sottolineato il bisogno dell'Italia di tornare a mettere mano alla spesa pubblica. Specie per riappacificarsi con le richieste di Bruxelles: “Quando si chiede per anni flessibilità per investimenti pubblici e poi non si fanno, è chiaro che bisogna dimostrare una svolta per avere maggiore capacità contrattuale".

Italia e Europa


L'inasprimento dei rapporti europei, che ha spaventato i mercati nelle scorse settimane, ha poi creato delle aspettative quando si è parlato di riforma dell'Eurozona. A sostenerlo è Suni Harford Head of Investments Ubs Asset Management, nel report di Ubs Asset Management ‘Panorama: mid-year'. “L'eccitazione iniziale legata alla prospettiva di una più ampia riforma dell'Eurozona si è dissipata e il rischio politico rimane costante e alto. Per la restante parte del 2018, stimiamo che le asset class resteranno volatili. In questo contesto, le migliori performance saranno riportate da quei portafogli in grado di identificare e bilanciare i risultati derivanti dall'incremento dei tassi di interesse, dai cambiamenti dell'inflazione e dalla crescita continua".

La volatilità dei mercati azionari


Secondo Urs Raebsamen, senior equity specialist del team Systematic e Index Investments Ubs Am,“i fattori che hanno dominato i mercati azionari globali nel 2017, cioè crescita e momentum, erano presenti anche all'inizio del 2018 e fino a marzo, quando i rischi geopolitici hanno influenzato gli investitori, spingendoli ad agire in modo differente rispetto al passato. Il tasso di accelerazione della crescita globale è diventato più moderato negli ultimi mesi e i tassi di crescita della domanda globale sono meno sincronizzati. Qualora i rischi geopolitici dovessero prevalere, è ragionevole presumere che i mercati azionari rimarranno volatili".

Dazi commerciali e guerra commerciale


"Gli investitori temevano la volatilità delle azioni dei mercati emergenti a causa della possibile guerra commerciale e dall'apprezzamento del dollaro”, prosegue Geoffrey Wong, head of emerging markets and Asia Pacific Equities sempre di Ubs. “Se da un lato è difficile prevedere l'andamento delle relazioni commerciali, dall'altro - a meno che le relazioni commerciali non inizino a deteriorarsi significativamente da questo momento - riteniamo che i mercati emergenti siano ancora in un ciclo economico pluriennale. Gli investitori dovrebbero concentrarsi sulla continuità della ripresa economica e optare per un approccio a lungo termine che minimizzi le distrazioni causate dal “rumore” a breve termine. Con la correzione del mercato, vediamo opportunità in vari settori, tra cui quello dei beni di consumo, l'e-commerce e il comparto finanziario".

Mercato obbligazionario


"Continuiamo a trovare interessanti opportunità di investimento nel mercato attuale”, specifica in proposito Charlotte Baenninger, head of fixed income Ubs. “Su base risk-adjusted, il credito a scadenza breve è interessante, dato l'aumento dei tassi front-end statunitensi, così come gli asset cartolarizzati che, oltre a vantaggi di diversificazione, offrono anche un miglioramento dei rendimenti”.

“Una nuova combinazione di tendenze di mercato sta incrementando sia rischi sia opportunità”, conclude ", ha affermato Suni Harford head of investments Ubs Asset Management, costringendo gli investitori a lavorare di più per trovare rendimenti interessanti che siano risk-adjusted e ben bilanciati. I timori legati all'inflazione, i rischi geopolitici e l'accelerazione della crescita economica globale continuano a determinare volatilità nel 2018, rendendo più complesso il compito per gli investitori nell'attuale scenario”.

 

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