Usa spingono su default Russia: bond non incassabili?

Teresa Scarale
Teresa Scarale
18.5.2022
Tempo di lettura: 1'
Il Tesoro americano spinge l’acceleratore verso il fallimento tecnico del governo russo, ovvero sulla sua incapacità di rimborsare i detentori dei titoli del suo debito

La settimana che si aprirà con lunedì 23 maggio potrebbe rivelarsi amara per gli investitori Usa detentori di obbligazioni governative russe. Il Tesoro americano sarebbe infatti intenzionato a non rendere rimborsabili quei bond da parte della Russia, bloccando i pagamenti provenienti da quel paese. Che dunque risulterebbe tecnicamente insolvente. Una mossa definita “interessante” da alcuni asset manager.

Secondo quanto riportato da Bloomberg, il 25/05/2022 scadrebbe infatti il permesso temporaneo di ricevere pagamenti in rubli, emesso all’indomani delle sanzioni Usa nei confronti della Russia. Alcuni funzionari non sarebbero concordi con la misura prospettata: impedire al governo russo di rimborsare il suo debito gli permetterebbe di avere più denaro da impiegare nella guerra. La decisione finale non è ancora stata presa, e, comunque andrà, il paese continuerà a incassare ingenti somme di denaro ogni settimana grazie alle esportazioni di petrolio, gas, materie prime.

 

Al di là dei pagamenti in scadenza il 25/5, vi sono quelli che Mosca deve il 27/05/2022 per le obbligazioni con maturità al 2026 e al 2036. E la faccenda si complica: la scadenza 2026 è infatti denominata in dollari, ma permette pagamenti anche in euro, sterline, franchi svizzeri, su conti correnti domiciliati in Svizzera, Regno Unito, Ue. I titoli in scadenza nel 2036 sono invece denominati in euro, ma con la clausola addizionale di consentire anche pagamenti in rubli.

 

Ma è alle scadenze immediate che si guarda adesso. Il 24 giugno scadranno gli interessi sui bond 2028. Entro la fine di giugno, ammontano a 490 milioni di dollari i pagamenti dovuti dalla Russia ai creditori stranieri. “Un default continua a essere il nostro scenario di base”, spiega a Bloomberg un asset manager, aggiungendo che in realtà per la Russia onorare il servizio del debito non è tanto un onere economico quanto una questione di reputazione internazionale. Il livello di indebitamento del paese guidato da Vladimir Putin è ancora basso, e i parametri macroeconomici appaiono ancora saldi.

Caporedattore della sezione Pleasure Asset di We Wealth. Giornalista professionista, garganica, è laureata in Discipline economiche e sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia e mercati dell’arte. È in We Wealth dalla sua fondazione

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