Tecnologia: la sovraperformace è destinata a finire

Redazione We Wealth
Redazione We Wealth
17.12.2019
Tempo di lettura: 2'
Secondo Julian Howard, head of multi asset solutions di Gam investments la sovraperformance dell'indice S&P 500 tecnologico non è destinata a durare nel tempo. Non tutto è perduto. La tencologia rimarrà un'importante asset finanziario

Un rischio importante per gli investitori è lo smantellamento per le aziende tecnologiche negli Usa e in Europa

Il settore tecnologico potrà però continuare ad offrire un'opportunità più intuitiva rispetto a molti altri stili di investimenti

La sovraperformance dell'indice S&P 500 tecnologico ha registrato un rendimento complessivo del 402%, rispetto al 259% dell'indice generale S&P 500. Secondo Julian Howard, head of multi asset solutions di Gam investments questa sovraperformance è destinata a finire. “Eppure, se esaminiamo i Pe a termine di entrambi gli indici, il settore tecnologico scambia intorno a 20, dunque su livelli non molto più alti del resto del mercato che scambia a 18. Il fallimento di alcune delle offerte pubbliche iniziali del settore tecnologico quest'anno è un altro segnale della capacità di selezionare le aziende che mancava alla fine degli anni ‘90, almeno finché non fu troppo tardi” spiega Howard
I rischi per gli investitori

  1. Rischi di smembramento per le aziende negli Stati Uniti e in Europa. Uno dei potenziali candidati alla presidenza degli Stati Uniti, Elizabeth Warren, vorrebbe lo scorporo di Facebook e di altri colossi tecnologici. Il fondatore di Facebook Mark Zuckerberg ha risposto “se qualcuno minaccia ciò che consideriamo esistenziale, accettiamo la sfida e combattiamo fino alla fine.”Nel frattempo, in Europa, il commissario per la concorrenza Margrethe Vestager ha consegnato multe da 10 miliardi di euro a Google e Qualcomm per le procedure anti-concorrenza. Si vocifera inoltre di nuove leggi sui dati fatte su misura per il settore tecnologico.

  2. Potrebbe risultare sorprendente che il contesto di bassa crescita in cui ci troviamo possa rappresentare un fattore positivo. Lo ha spiegato bene Larry Summers nella teoria della stagnazione secolare. “L'invecchiamento della popolazione delle economie avanzate sta portando a un eccesso di risparmio rispetto alle opportunità di investimento, che si somma al calo delle esportazioni in un periodo di controversie commerciali pericolose a livello internazionale” specifica Howard.


Si delinea dunque uno scenario a lungo termine caratterizzato da una crescita modesta, con bassa inflazione e bassi tassi di interesse. In questo contesto, le azioni growth (e in particolare i titoli tecnologici) in genere faranno meglio dei settori ciclici e value. E questo perché, come le obbligazioni di diverse scadenze, comparti azionari differenti reagiscono in modo diverso alle variazioni dei tassi di interesse. I titoli tecnologici, a fronte delle aspettative di utile a lungo termine, reagiscono più positivamente al calo dei tassi di interesse rispetto alle azioni cicliche o value, grazie ai flussi di utile a breve termine più tangibili. Howard spiega dunque come  “crediamo che ciò che qualcuno potrebbe percepire come un investimento aggressivo, potrebbe in realtà rappresentare la migliore difesa in un contesto di bassa crescita”.

Opportunità di investimento

Il settore tecnologico può inoltre offrire un'opportunità più intuitiva rispetto a molti altri stili di investimento. Il mercato azionario si può suddividere approssimativamente in due:

  • da una parte le società cicliche che per crescere hanno bisogno di essere trainate dalla crescita economica e

  • dall'altra parte le società che vogliono essere un motore di questa crescita. “A nostro giudizio, i titoli tecnologici rientrano certamente nella seconda categoria, molte di queste società non sono affatto vulnerabili alle dinamiche economiche”. Oggi, le società che vendono servizi software alle imprese, come l'analisi dei dati, mostrano una crescita di questo tipo, indipendentemente dalle dinamiche economiche. Secondo Gam la tecnologia può continuare a prosperare, non grazie alla robusta crescita del Pil in futuro ma grazie ai profondi cambiamenti nelle imprese di tutto il mondo che sfruttano il potere grezzo dei dati per offrire un servizio migliore ai loro clienti. In un contesto caratterizzato da una crescita contenuta, questo tipo di successo indipendente prevede giustamente un premio.

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