Stacey Cunningham è la prima presidente donna del NYSE

Livia Caivano
Livia Caivano
23.5.2018
Tempo di lettura: 3'
Dallo stage alla più alta carica della Borsa: storia di una 40 enne che non si è accontentata del floor

Suo successore sarà John Tuttle

Il comitato del NYSE è composto da 25 persone

La più grande borsa valori per volume di scambi del mondo è pronta a dare il benvenuto alla prima presidente donna della sua storia.

Secondo il Wall Street Journal, l'attuale chief operating officer Stacey Cunningham da venerdì subentrerà a Thomas Farley diventando il nuovo numero uno del New York Stock Exchange.
La 67 Presidente andrà a dirigere un comitato direttivo di 25 membri che per la prima volta in 226 anni saranno guidati da un capo donna.


Cunningham arriva al New York Stock Exchange nel 1994 per uno stage che dura 2 anni; da lì raggiunge il floor e inizia una carriera da intermediaria. Nel 2007 passa al Nasdaq ma 5 anni dopo torna al Nyse, dove in breve tempo viene promossa a capo delle vendite prima, del management delle relazioni poi. E' nel 2015 che raggiunge la carica di cfo. Sempre secondo il Wall Street Journal, sarà John Tuttle, oggi responsabile globale della quotazione a prendere il posto della 43enne.

“Come sono arrivata dallo stage alla posizione in cui mi trovo oggi?”, chiedeva l'ormai ex cfo a una platea di stagisti nel 2015. “Vorrei chiarire una cosa: non sono quel tipo di persona che ha sempre avuto chiaro quale carriera volesse intraprendere. Da studente di ingegneria non mi sarei mai immaginata fare un internship al New York Stock Exchange. Invece una volta qui, mi è bastato un attimo sul floor per cambiare idea sulla mia carriera, mi è subito sembrato chiaro che era quello il posto a cui appartenevo. E di sicuro non mi sarei mai immaginata a quel punto che sarei potuta andare via, 10 anni dopo per poi tornare da cfo”. Questo perché, prosegue Cunningham, le decisioni della sua vita sono state dettate “non tanto dalla pianificazione quanto da un ragionamento specifico, volta per volta. E' l'approccio che mi ha portato dove sono ora è quello di perseguire l'obiettivo del bene del business, il bene dell'organizzazione. Non tanto il mio, personale, quanto quello dell'Istituzione”.

La vera grande sfida che Cunningham dovrà ora affrontare è completare la trasformazione tecnologica di tutta la piattaforma, in ritardo di almeno 3 anni. Perchè se come dicono gli analisti, il futuro della Borsa è nel digitale e non nei palazzi di Wall Street, il Nyse non può certo rimanere escluso.





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