S&P 500: Goldman Sachs vede rally all'orizzonte

Redazione We Wealth
Redazione We Wealth
13.11.2020
Tempo di lettura: 7'
La banca d'affari Usa ha visto al rialzo le previsioni sull'azionario americano. S&P 500 a 4600 punti entro la fine del 2022

S&P 500: Goldman Sachs ha alzato il target a fine anno a  3700 punti (+4%). Un rally che proseguirà anche nei prossimi due anni

A detta degli strategist della banca d'affari, "un vaccino è uno sviluppo più importante per l'economia e i mercati rispetto alle future politiche di una presidenza Biden”

Goldman Sachs ha anche rivisto al rialzo il target a 12 mesi per lo STOXX Europe 600

Wall Street è pronta a correre. È questa la view di Goldman Sachs, che in una recente ricerca intitolata 2021 US Equity Outlook: Roaring ‘20s Redux ha rivisto al rialzo il target sull'S&P 500 per la fine di quest'anno. Un rally, quello previsto per il principale listino Usa, che a detta degli esperti continuerà anche nei prossimi 2 anni.
In particolare, gli strategist guidati da David Kostin prevedono che l'indice raggiungerà i 3700 punti a fine 2020 (rispetto ai 3600 indicati in precedenza), pari a un +4% rispetto ai livelli attuali. La banca d'affari americana si attende inoltre che il paniere formato dalle 500 aziende Usa a maggiore capitalizzazione raggiungerà i 4300 punti a fine 2021 (+16%) e i 4600 punti entro la fine del 2022 (+7%). “Il rendimento annuo dell'S&P 500 è stato compreso tra il 10% e il 20% circa il 25% delle volte dal 1982” sottolineano gli esperti.

Nonostante il focus degli investitori sulle implicazioni dell'esito delle presidenziali Usa “un vaccino è uno sviluppo più importante per l'economia e i mercati rispetto alle future politiche di una presidenza Biden”, spiega Goldman Sachs, facendo riferimento alla notizia del vaccino per il covid-19 sviluppato da Pfizer con un tasso di efficacia superiore al 90% che “consentirà alla società di normalizzarsi gradualmente nel corso del 2021”  e sarà determinante per la traiettoria del mercato azionario americano nell'anno a venire.

Inoltre, “attualmente il mercato è meno dipendente dalla performance di pochi titoli mega-cap di quanto molti investitori percepiscano” precisano gli strategist facendo riferimento alle big tech (Apple, Amazon, Microsoft, Google e Facebook) che rappresentano circa il 22% del totale della capitalizzazione dell'indice e hanno registrato un rendimento del 48% da inizio anno (YTD), rispetto al 4% degli altri 495 titoli. “Molti investitori hanno espresso la preoccupazione che l'attuale livello estremamente elevato di concentrazione del mercato significhi che un vaccino efficace si tradurrebbe in un calo (della performance, ndr) mercato azionario statunitense. Non siamo d'accordo. Sebbene i cinque titoli Faamg abbiano un peso straordinariamente grande sul mercato, il loro impatto sul rendimento dell'indice sarebbe ancora chiaramente compensato da un rally degli altri 495 titoli che rappresentano il 78% dell'indice S&P 500”.

Infine, guardando al Vecchio Continente, le recenti notizie positive sul vaccino supportano la view degli economisti della banca d'affari, che in un altro report stimano una crescita sia a livello europeo che globale di circa il 6% il prossimo anno. Questo, unito a un prolungato supporto di politica monetaria e fiscale ha portato Goldman Sachs a rivedere al rialzo anche  il target per lo STOXX Europe 600, previsto a 430 punti tra 12 mesi.

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