S&P 500: ecco 10 curiosità esg del re degli indici

Lorenzo Magnani
Lorenzo Magnani
23.4.2021
Tempo di lettura: 3'
Ci sono indici più green, ed indici meno green. L'S&P 500 dove si posiziona? In occasione della giornata mondiale della Terra, Bank of America ha risposto con 10 punti

BofA ha pubblicato il report“ESG Matters – US 10 surprises about the S&P 500 for Earth Day" in occasiona della  giornata della Terra

Attualmente il 90% delle aziende quotate nell'S&P 500 pubblica rapporti di corporate social responsability

Le aziende con emissioni elevate commerciano con uno sconto superiore al 15% rispetto alle aziende con basse emissioni

Verde, ma non troppo. L'S&P 500, l'indice di riferimento per il mercato azionario statunitense, e probabilmente il più rappresentativo dei più generali movimenti borsistici, si potrebbe definire il "re degli indici". Quasi tutte le aziende più capitalizzate del pianeta hanno casa S&P 500. Tuttavia quando si parla di principi esg, l'S&P500 non gode della stessa fama. Bank of America, alla domanda se l'indice sia un indice verde, ha risposto con 10 curiosità.
Hai fatto molta strada, S&P 500: il 90% delle aziende quotate nell'S&P 500 pubblica rapporti di corporate social responsability. Nel 2011 questa percentuale era appenna del 20%.

Peso per 20, inquino per 80: Tre settori (industriale, servizi di pubblica utilità ed energia) rappresentano oltre il 70% delle emissioni dirette e indirette all'interno dell'S&P 500, sebbene costituiscano meno del 15% dell'indice.

Conviene fissare una data: all'interno dei settori più pesanti, le aziende che hanno fissato le date per raggiungere la neutralità del carbonio scambiano con un premio significativo rispetto a quelle che non l'hanno fatto

I finanziari stanno vincendo la corsa allo zero netto: tra le società che hanno fissato obiettivi carbon neutral, le società finanziarie prevedono di arrivarci più velocemente, con una data obiettivo mediana del settore del 2022. Questa è seguita dalle società Consumer Staples, che hanno una data obiettivo mediana del 2025.

Tecnologia, esg di facciata: la tecnologia è uno dei settori più sovraponderati dai fondi ESG, ma riteniamo che abbia alcune delle più alte emissioni indirette tra i settori dei servizi (Figura 5).

Dire qualcosa di brutto è meglio che non dire niente: le aziende con emissioni elevate commerciano con uno sconto superiore al 15% rispetto alle aziende con basse emissioni. Ma non dire niente può essere peggio che dire qualcosa di brutto: le aziende che non rivelano alcun dato sulle emissioni commerciano con uno sconto ancora maggiore

Dal nero carbone al verde: mentre il settore dei servizi di pubblica utilità ha una delle più grandi impronte di carbonio nell'S&P 500, metà di tutte le società di servizi pubblici nell'S&P 500 si è impegnata per la neutralità del carbonio, una percentuale più alta rispetto a qualsiasi altro settore

Guarda al tuo consumo di acqua: le aziende con una maggiore efficienza idrica commerciano a un multiplo più elevato rispetto alle aziende che sono meno efficienti rispetto all'utilizzo dell'acqua

I settori al consumo producono rifiuti: i settori di consumo costituiscono la metà dei rifiuti totali generati dalle società S&P 500, mentre il tech è al secondo posto con contando per il 25%. L'altra faccia della medaglia è che sono proprio queste aziende quelle che stanno adottando le misure maggiori per ridurre i rifiuti: i settori “staples” e “discretionary” guidano la classifica sia nel male che nel bene.

La matematica del bitcoin: con un numero crescente di società S&P 500 esposte a bitcoin tramite investimenti, prestiti e pagamenti, vale la pena notare che 1,2 milioni di auto guidate nel corso di un anno producono la stessa Co2 che richiede l'estrazione di 1 miliardo di dollari in bitcoin

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