Segnali di ripresa dall'economia, i mercati corrono

Lorenzo Magnani
Lorenzo Magnani
24.8.2020
Tempo di lettura: 5'
Nonostante alcune nazioni registrino un significativo incremento delle infezioni, a livello globale il tasso di contagio giornaliero si sta riducendo. In contemporanea la ripresa della mobilità, e dunque dell'attività produttiva, fa sperare in una contrazione dell'economia mondiale non troppo severa. Intanto, l'ottimismo per i vaccini anti-Covid sostiene i mercati, che mettono a segno brillanti performance

Il tasso di contagio giornaliero a livello globale è sceso all'1,3%, dall'1,7% di luglio

Il pmi  manifatturiero, la produzione industriale e il commercio internazionale stanno crescendo

La previsione Pictet di contrazione del pil mondiale è passata dal -4,1% al -3,9%

"Benché il recente aumento dei contagi abbia imposto misure di distanziamento sociale più rigide, una nuova chiusura totale delle singole economie è assai improbabile. Siamo ancora ben lontani da una soluzione, ma la situazione sembra gestibile". Questa la view di Pictet AM.  Secondo il Macro Research della società svizzera, infatti, arrivano dati positivi sia dal tasso di crescita dei contagi sia dagli indicatori manifatturieri, così come  da mobilità e commercio internazionale. Gli indici economici danno infatti segnali confortanti. E anche le Borse  corrono.

Il coronavirus nel mondo


Il tasso di nuovi casi a livello globale, nonostante casi regionali ancora critici, è diminuito sia nei paesi avanzati sia nei paesi emergenti. Dall'1,7% giornaliero di luglio si è passati in un mese all'1,3%. I miglioramenti più marcati si sono osservati nei paesi che hanno conosciuto solo recentemente il picco epidemico. Il Giappone è passato dal 9,3% di metà giugno all'1,6%, l'Australia dal 12,2% allo 0,9% e la Svizzera dal 11,5% all'1%. Anche la situazione negli Usa è migliorata sensibilmente, con un tasso giornaliero dello 0,9%. In alcuni stati, come Texas e Louisiana, il tasso è addirittura negativo il che significa che in quelle zone del paese i casi attivi stanno diminuendo. Discorso diverso per l'Europa. Grecia, Germania e Spagna tra tutti sono tornati ad avere tassi di contagio giornaliero elevati rispettivamente del 4,5%, 2,9%, 2,5%.
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Curva del tasso di crescita giornaliero dei contagi a livello globale. Source: Pictet AM

I numeri della ripresa


In questo contesto epidemico, l'economia sembra abbia iniziato a riprendersi. Tra tutti Stati Uniti, Cina e Europa guidano l'inversione di rotta. I segnali più incoraggianti arrivano dall'indice pmi manifatturiero, dalla produzione industriale e dal commercio internazionale. Per quanto riguardo il primo aspetto il valore dell'indice, che sulla base delle informazioni fornite dai manager misura l'andamento dell'industria manifatturiera, è tornato sopra i 50, valore soglia al di sotto del quale si segnala una situazione di contrazione. L'Unione europea registra un valore di 51,8, seguita dall'economie emergenti 51,4 e dagli Stati Uniti 50,9 mentre il resto dei paesi Ocse si attesta a 48,6. Da notare anche come l'indice sia tornato in campo positivo molto più velocemente rispetto alle recessioni mondiali di inizio millennio.
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Andamento dell'indice pmi manifatturiero negli ultimi 20 anni. Source: Pictet Am
La produzione industriale ha invece un accenno di ripresa più timido. Calata tra dicembre e aprile del 12,8%, a maggio ha guadagnato lo 0,8% rispetto al mese precedente. Tuttavia, secondo l'analisi di Pictet, si è creato un floor difficile da rompere e notizie positive si avranno quando usciranno i dati di giugno. Infine, i principali paesi esportatori stanno registrando un aumento importante dell'export. Le esportazioni cinesi sono rimbalzate del 32% dal minimo di gennaio e sono già del 10% sopra al livello pre-crisi. Quelle tedesche invece sono aumentate dal 30% tra giugno e maggio ma sono ancora sotto del 14% rispetto ai livelli di inizio anno.

Un fattore chiave dietro questi numeri, e dovuto all'andamento del contagio, è quello della mobilità. Come evidenzia il report difatti gli spostamenti delle persone in ambienti pubblici e di lavoro, causa lockdown e distanziamento sociale, si sono ridotti come mai prima d'ora, contraendosi fino al 60% in aprile. Da maggio invece l'indice che misura la mobilità è ritornato costantemente a salire, anche se tutt'ora non si è tornati a pieno regime. Il processo di ripresa economica in atto, collegato nei fatti al minore numero percentuale dei contagi e alla maggiore mobilità, fa dunque ben sperare. La stessa Pictet ha infatti rivisto le sue previsioni di contrazione dell'economia mondiale dal -4,1% al -3,9%.

... e le borse corrono


Anche le borse chiudono all'insegna di un sentiment ottimista. In Europa il Dax segna il +2,36%, seguito da Cac (+2,28%), FtseMib (+2,12%) e Ftse (+1,71%). Anche in America l'S&P 500 e il Dow Jones hanno aperto in territorio positivo.

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