Recessione scampata? I gestori scommettono sulle banche

Lorenzo Magnani
Lorenzo Magnani
14.2.2023
Tempo di lettura: 3'
Secondo i gestori di fondi la recessione potrebbe essere scampata, ma l'outlook di mercato per le azioni rimane incerto. Le banche sono il settore più promettente per il 2023

La recessione è più lontana. O almeno così la pensano i gestori di fondi, intervistati nella consueta survey condotta mensilmente da Bank of America per sondare il sentiment di mercato.  Tuttavia, non si tratta di un vero e proprio ottimismo: l’economia nel 2023 infatti non crescerà. E con essa anche le Borse andranno a rilento. 

I timori di recessione si sono dissolti? 

 

Il 24% netto dei partecipanti ritiene che l'economia globale entrerà in recessione nei prossimi dodici mesi, percentuale in calo rispetto al 51% del mese scorso e al picco del 77% di novembre. Il sollievo degli investitori non si traduce in ottimismo per l'Europa o gli Stati Uniti: quasi nessuno si aspetta un miglioramento della crescita in queste regioni. Tuttavia, le speranze della Cina continuano a crescere, con un 78% netto che prevede un rafforzamento dell'economia cinese nei prossimi dodici mesi. Quanto all’inflazione, l'83% degli investitori si aspetta un calo nei prossimi dodici mesi, ancora vicino al record del 90% di dicembre.


Prospettive buone ma non a breve


Quanto alle performance di inizio anno delle Borse, il 63% degli investitori ritiene che l'attenuazione della crisi energetica sia stato il motore principale del rally delle azioni europee, seguito dalla riapertura della Cina, al 16%. Tuttavia, l’outlook per i prossimi mesi non è dei migliori: il 53% vede nuovi ribassi nel breve termine, a causa di un maggiore irrigidimento delle banche centrali in risposta alla ripresa dell'inflazione. Gli intervistati rimangono però ottimisti nel medio termine, con il 55% che vede un rialzo per le azioni europee nei prossimi dodici mesi, anche se in calo rispetto al 70% del mese scorso. 


I gestori puntano sulle banche 


Il 39% degli investitori prevede un nuovo ribasso dei ciclici rispetto ai difensivi (rispetto al 34% del mese scorso), mentre il 31% ritiene che i ciclici possano salire ulteriormente (rispetto al 27%). La percentuale di chi ritiene che i titoli di alta qualità supereranno quelli di bassa qualità nel prossimo anno è salita dal 59% del mese scorso al 71%, mentre la quota di chi pensa che il valore supererà la crescita è scesa dal 41% all'8%. Tuttavia, le banche, uno dei settori value più importanti, sono diventate il sovrappeso più popolare, superando le assicurazioni, mentre i beni strumentali hanno registrato il maggiore miglioramento nel posizionamento degli investitori nell'ultimo mese, passando da sottopeso a sovrappeso. Il settore minerario, invece, ha subito tagli profondi ed è ora il principale sottopeso di consenso in Europa, seguito dal settore delle costruzioni.

Laureato in Finanza e mercati Internazionali presso l’Università Cattolica di Milano, nella redazione di We Wealth scrive di mercati, con un occhio anche ai private market. Si occupa anche di pleasure asset, in particolare di orologi, vini e moto d’epoca.

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