Sono i portafogli dei millennials i più colpiti dal covid

Livia Caivano
Livia Caivano
24.6.2020
Tempo di lettura: 2'
Secondo l'European Consumer Payment Report di Intrum, gli under40 sono quelli che stanno patendo maggiormente le conseguenze finanziarie dell'epidemia di Coronavirus. Se sono donne poi, la situazione si aggrava: ecco perchè

Il 53% dei millennial afferma che il coronavirus ha avuto un forte impatto sulle sue finanze

Il 67% di loro ha perso reddito a causa della crisi

Il 24% degli under 40 afferma di aver contratto maggiori debiti per coprire le spese quotidiane

La crisi di Covid-19 ha colpito duramente la generazione che ha meno risparmi, un reddito disponibile inferiore rispetto alle generazioni precedenti, un futuro lavorativo incerto. Secondo i dati di un sondaggio Intrum, più della metà (53%) dei millennial europei afferma che il covid-19 ha avuto un impatto negativo sulle sue finanze – per le altre fasce d'età la percentuale che ha rilevato lo stesso problema è sempre sostanziosa - ma più bassa (pari al 47%). La generazione degli under40 è stata particolarmente colpita ad esempio sul fronte dell'occupazione: il 67% dei millennials ha perso reddito a causa della crisi, rispetto al 54% delle altre fasce di età. E cresce quindi l'indebitamento: il 24% afferma di aver contratto maggiori debiti per coprire le spese quotidiane a seguito della crisi. Questo a confronto con una media europea globale del 19%.
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Differenze di genere


Il sondaggio identifica una chiara divisione di genere negli atteggiamenti nei confronti del risparmio: quasi la metà delle donne (46%) afferma di non essere per niente fiduciosa rispetto alla propria capacità di risparmiare per la pensione, una quota inferiore a quella della controparte maschile (34%). Questa disparità riflette una disparità più ampia. Il Parlamento europeo ha recentemente stimato che le donne in Unione Europea guadagnano in media circa il 15% in meno rispetto agli uomini. Sono anche relativamente sottorappresentate nel mercato del lavoro: quasi il 30% delle donne Ue lavora part time e hanno maggiori probabilità di smettere di lavorare per prendersi cura di bambini e parenti.

Buone notizie


Mentre il report rileva che l'emergenza covid stia aumentando la pressione sulla maggior parte dei consumatori europei, il benessere finanziario è migliorato per un gruppo selezionato di consumatori. Oltre un terzo (36%) degli intervistati afferma che ha avuto un impatto positivo sulla spesa finanziaria. La diffusa chiusura delle economie in tutta Europa in risposta alla pandemia non solo ha limitato la capacità di spesa dei consumatori europei, ma ha anche infatti radicalmente interrotto i modelli di spesa dei consumatori. Il Fondo Monetario Internazionale ha registrato un calo della spesa in tutti i settori a causa della chiusura di negozi e ristoranti e della sospensione dei viaggi aerei – di conseguenza i consumatori il cui reddito non è diminuito drasticamente dalla crisi hanno visto un miglioramento della loro situazione finanziaria perché hanno ridotto le loro spese "non essenziali", come turismo, abbigliamento e ristorazione.

 

 

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