Politica monetaria e cambiamento climatico: gli stessi effetti

Teresa Scarale
Teresa Scarale
22.1.2019
Tempo di lettura: 3'
Il World Economic Forum di Davos mette in luce inaspettate correlazioni. Chi mai direbbe che cambiamento climatico e politica monetaria hanno lo stesso peso sull'asset managemet?
politica-monetaria-e-cambiamento-climatico_0
Sir David Attenborough, fonte WEF
Vi sono momenti, nella frenesia della finanza, di autentica riflessione. E' il caso dell'annuale World Economic Forum di Davos, il quale apre ufficialmente i battenti oggi dopo l'inaugurazione di ieri, fra defezioni eccellenti e polemiche. La questione climatica però ormai entra a pieno titolo in tutte le analisi dei gestori, come quella di Gam e Pimco, ad esempio, i quali pongono in relazione politica monetarie e cambiamento climatico. Del resto, si prevede che il Pil dei G20 calerà del 2% se non si dovesse compiere per tempo la transizione energetica.
politica-monetaria-e-cambiamento-climatico_2
Fonte WEF

Politica monetaria e cambiamento climatico


La posizione di Pimco


Joachim Fels, consulente economico globale di Pimco, ha appena redatto il suo ultimo articolo, dal titolo “La sfida dei cambiamenti climatici”. In questa nota, l'analista macroeconomico spiega quale sia la stretta correlazione fra politica monetaria e cambiamento climatico.

Già da tempo, come illustrato da We Wealth, le banche centrali hanno iniziato ad occuparsi delle implicazioni del cambiamento climatico sulla stabilità finanziaria.

Tre tipologie di rischio



  • ci sono i rischi fisici, dovuti all'impatto di eventi climatici e meteorologici sulle passività assicurative e sul valore delle attività finanziarie.

  • Poi, i rischi di responsabilità, i quali potrebbero sorgere in futuro per gli estrattori e gli emettitori di carbonio.

  • Infine, i rischi di transizione, derivanti dal processo di adeguamento a un ambiente a basse emissioni di carbonio, il quale potrebbe compromettere il valore di un'ampia gamma di attività nei settori ad elevata intensità di carbonio.


Secondo Pimco, i rischi di stabilità finanziaria correlati alle condizioni climatiche diventeranno una componente standard degli esercizi di stress test delle banche centrali.

 La politica monetaria


I cambiamenti climatici potrebbero avere delle ripercussioni sulla gestione della politica monetaria poiché potrebbero compromettere la capacità della banca centrale di mantenere in equilibrio l'economia. Finora si è trattato di un argomento tenuto in poca considerazione. Ma come sostiene la Bce, "i cambiamenti climatici incideranno sulla politica monetaria in un modo o nell'altro, sia che rimangano incontrollati o che vengano adottate misure più drastiche per accelerare la transizione verso fonti di energia rinnovabili.

Se non si interviene, le economie e le banche centrali potrebbero trovarsi di fronte a shock più frequenti e/o più gravi tali da complicare il lavoro della banca centrale". Potrebbe infatti diventare più difficile identificare gli shock che colpiscono l'economia. I cambiamenti climatici rischiano poi di modificare la distribuzione degli shock e portare ad un numero maggiore di eventi catastrofici (i cosidetti "fat tail"), con conseguenze nel lungo termine.

Tuttavia, secondo l'esperto Fels, anche se venisse implementata una politica più efficace nei confronti del cambiamento climatico, le banche centrali si troverebbero comunque ad affrontare sfide di ampia portata. Ad esempio, un mutamento della composizione del mix energetico verso le energie rinnovabili potrebbe portare a un forte calo dei prezzi del petrolio, i quali influenzano le aspettative di inflazione, complicando ulteriormente le politiche monetarie delle banche centrali.
politica-monetaria-e-cambiamento-climatico_4
Fonte WEF

L'analisi di Gam: il clima come l'inflazione


Tralasciando le naturali considerazioni di matrice sociale, da un punto di vista solo finanziario il cambiamento climatico influenza gli investimenti come l'inflazione, ossia erodendo il valore degli asset. Il motivo è che può erodere le aspettative di rendimento reale nel lungo periodo. Oggi, le aspettative sul cambiamento climatico e sull'inflazione sono entrambe ancora relativamente tranquille. Sono tuttavia le aspettative future sul futuro a preoccupare, sia per il clima che per la politica monetaria. Pare strano: infatti  l'inflazione è collocata su una scala temporale che è di 10 volte più corta rispetto a quella del cambiamento climatico. Le previsioni inflazionistiche in genere non vanno oltre il decennio, mentre quelle sul cambiamento climatico si estendono fino al secolo.

I titoli isurance linked


Parametrizzando questa caratteristica, l'asset manager crede che sia "importante concentrarsi sulla duration di un asset quando si tratta di valutare la vulnerabilità al cambiamento climatico". Il mercato dei titoli insurance-linked (Ils) per John Seo, responsabile delle strategie insurance-linked securities di Gam Investments e co-fondatore della Fermat Capital Management, è una piattaforma privilegiata per monitorare gli effetti del cambiamento climatico sulle economie e sui mercati. Gli effetti nuovi o imprevisti del cambiamento climatico, soprattutto negli Usa, si manifesteranno probabilmente prima nei prezzi dei titoli Ils per diversi motivi.

La maggior parte dei titoli Ils (insurance-linked) ha scadenza entro un anno, mentre quelli a più lunga scadenza vengono emessi a 3/5 anni. Invece, per le città e le infrastrutture su vasta scala si ragiona in decenni. Alcuni investimenti tradizionali sono estremamente vulnerabili nei confronti degli effetti a lungo termine del cambiamento climatico, mentre i titoli Ils possono riprezzare il loro rendimento rispetto all'"inflazione" del cambiamento climatico relativamente nel breve termine. "Negli ultimi vent'anni il mercato Ils ha reagito a tale cambiamento climatico e questo si è riflesso ampiamente nelle previsioni a termine. Più in generale, questo significa che l'architettura del mercato Ils è quella di un linker legato al clima e/o di un'obbligazione a tasso variabile indicizzata al clima".
caporedattore

Cosa vorresti fare?

X
I Cookies aiutano a migliorare l'esperienza sul sito.
Utilizzando il nostro sito, accetti le condizioni.
Consenti