Msd Italia, Cisco, Accuracy e Biogen tra i luoghi migliori in cui lavorare in Italia

Laura Magna
Laura Magna
23.4.2021
Tempo di lettura: 3'
Sono questi i nomi delle aziende che occupano il gradino più alto del podio di ciascuna delle categorie della classifica Best Workplaces 2021 di Great Places to Work Italia. Un elenco che si basa sui risultati raccolti presso gli stessi dipendenti, oltre che sull'analisi delle buone pratiche in termini di hr. Ecco tutti i dettagli

Creare ambienti di lavoro virtuosi fa bene ai lavoratori ma anche all'impresa. In ambienti dove lavorare è piacevole, la fiducia dei dipendenti aumenta in media del 4% e il fatturato dell’8%

Nelle imprese digitali questi parametri hanno toccato nel corso del 2020 i loro valori massimi: il Trust Index a quota 88% e la crescita del fatturato a +123%

Msd Italia, American Express Italia, e Abb Vie Italia: due colossi pharma e la filiale domestica del gigante delle carte di credito sono le tre grandi aziende (con più di 500 dipendenti) in cui lavorare è più piacevole in Italia.

La classifica sui Best Workplaces Italia 2021 è quella di Greatplacetowork.it, leader nello studio e nell'analisi del clima aziendale e dell'employer branding. Ed è divisa in quattro sotto elenchi che raggruppano le aziende in base alla propria dimensione. Ma tutti i luoghi di lavoro sono selezionati in base agli stessi criteri.

Il podio della categoria con un numero di collaboratori compreso tra 150 e 499 vede sul gradino più alto, per il sesto anno consecutivo, Cisco Systems Italy (telecomunicazioni). A seguire, Zeta Service (servizi professionali), che conferma il secondo posto dell'anno precedente, e Salesforce (servizi informatici). Tra le imprese costituite da un numero di persone compreso tra 50 e 149, invece, si piazza al primo posto Biogen Italia (biotecnologie e prodotti farmaceutici), dopo aver conquistato la medaglia d'argento nel 2020, seguita da Insight Technology Solutions (servizi ed assistenza per computer), e Zoetis Italia (biotecnologie e prodotti farmaceutici) che conferma la terza posizione conquistata anche un anno fa. Infine, tra le aziende con un numero di collaboratori compreso tra 10 e 49 si registra il primo posto di Accuracy (settore finanziario), la seconda posizione di Cadence Design Systems (impresa di software di calcolo), e il terzo posto di Camasia (servizi e consulenza finance con specializzazione nel controllo di gestione).

La classifica delle 50 imprese mostra al suo interno realtà diverse per settore merceologico e per collocazione geografica, e viene stilata, in gran parte, a partire dal giudizio delle persone a cui è stato sottoposto il questionario Trust Index nel corso dell'anno precedente alla pubblicazione, che viene bilanciato con l'analisi delle pratiche di gestione delle risorse umane, descritte dalle organizzazioni nel questionario Culture Audit.

“Il metodo che utilizziamo per stilare la classifica finale è unico al mondo, oltre che universale e consolidato in oltre 40 anni di ricerche, perché si basa sulle opinioni e le considerazioni delle persone appartenenti ad aziende che possono chiederci di essere analizzate e, quindi, di partecipare alla ricerca. I collaboratori rappresentano, senza alcun dubbio, i maggiori esperti di clima aziendale all'interno del proprio ambiente di lavoro – sottolinea Andrea Montuschi, presidente di Great Place to Work Italia – La ragione dell'importanza dei singoli collaboratori è semplice: un «great place to work» può essere definito come tale solo se, all'interno dell'organizzazione, regna la fiducia reciproca tra le persone che danno corpo, presente e futuro all'impresa stessa”. Il trust Index nel 2020 è cresciuto fino a sfiorare un valore massimo dell'86%: ciò significa che l'86% dei collaboratori delle organizzazioni classificate si fida dei propri leader, collabora efficacemente con i propri colleghi ed è soddisfatto delle misure adottate durante la pandemia.

E questo risultato si riflette anche sulle imprese: se è vero che luoghi di lavoro virtuosi fanno crescere del 4% la fiducia dei dipendenti e dell'8% il fatturato medio. In classifica le aziende più rappresentate sono quelle industriali, ma emergono con forza due settori “nuovi” quali il pharma e la tecnologia. Le start-up tecnologiche e le aziende digitali si sono contraddistinte per livelli di fiducia e benessere tra i più alti di sempre, il Trust Index, infatti, è pari all'88% e la crescita di fatturato media addirittura al 123%.

“Il Trust Index è uno strumento straordinario – sottolinea Alessandro Zollo, Amministratore Delegato di Great Place to Work Italia – perché ci offre la possibilità di raccogliere e fornire dati  e numeri importanti che le imprese stesse possono poi utilizzare come metro di giudizio e base di partenza per migliorare e crescere costantemente nel corso degli anni. Per quanto riguarda i dati raccolti nel corso dell'ultimo anno, l'aumento della fiducia nei confronti dei leader non ha corrisposto a un aumento di capitale economico: la correlazione tra i due indici è crollata da 0,94 a 0,32 ed è lecito domandarsi che cosa sarebbe successo se i leader delle organizzazioni non avessero scommesso sui propri collaboratori e la loro resilienza. Scommettere sulle proprie risorse umane e ascoltare la loro opinione avrà un'importanza sempre più crescente in futuro”. E dovrebbe esserlo, sempre di più, anche per le stesse aziende.

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