Mercato azionario e obbligazionario: l'ultima review di Amundi

Teresa Scarale
Teresa Scarale
6.4.2018
Tempo di lettura: 3'
Nella sua Weekly market review, il team research, strategy and analysis di Amundi fa il punto della situazione su mercati azionari e obbligazionari, senza trascurare l'incognita Cina – USA.

Ancora turbolenze sul mercato azionario, anche a causa dello scandalo che ha investito Facebook. Timori dunque nel settore tecnologico.

Probabile risalita dei mercati nelle prossime settimane, anche se i tempi non sono ancora maturi per inaspettate novità economiche positive.

Per quanto riguarda le obbligazioni governative, tanto la curva dei tassi tedeschi che di quelli USA si è appiattita, a causa di un calo nei rendimenti di bund decennali e Tresury.

Anche per gli esperti di Amundi, non è detto che le conseguenze dei dazi americani siano disastrose come paventato dall'opinione pubblica.

Nella sua Weekly market review, il team research, strategy and analysis di Amundi fa il punto della situazione macroeconomica del momento. Innanzitutto si sottolinea la turbolenza dei mercati azionari. I ricercatori di Amundi evidenziano che il momento di pausa nelle trattative Cina – USA ha consentito un certo respiro ai mercati. Tuttavia, lo scandalo che ha investito Facebook sta incrementando i timori per il settore tecnologico, il quale ha già vissuto una correzione. Il team di Amundi però aggiunge che, mentre i ribassi azionari visti a fine gennaio erano arrivati in un momento di crescita dei tassi di interesse, gli attuali giungono in un contesto di abbassamento dei tassi. Per questo motivo, è probabile una risalita del settore nel corso delle settimane a venire, anche se i tempi non sono ancora maturi per inaspettate novità economiche positive. Per quanto riguarda il mercato obbligazionario, Amundi, rileva che le curve dei tassi dei bund e americani si è appiattita, sulla scorta del ribasso dei tassi tedeschi decennali e dei Treasury. L'appiattimento della curva tedesca è tuttavia inferiore a quello della americana: quattro punti base contro dieci.
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Infine, Amundi consolida la view degli esperti in base alla quale le conseguenze dei dazi americani non saranno disastrose come paventato dall'opinione pubblica. In particolare, le misure annunciate il 22 marzo da Trump sono meno drastiche di quanto non ci si aspettasse, e soprattutto non verranno implementate subito. E' stato quindi da parte delle autorità americane subito lasciato dello spazio per trattare. Amundi poi rileva che per metà aprile i rappresentanti del commercio USA dovrebbero fornire il dettaglio delle nuove proposte commerciali. A questa comunicazione farà seguito un mese di tempo in cui gli stakeholder americani potranno esprimere le loro valutazioni. Si sottolinea infine che negoziati commerciali sono già in atto fra le due potenze.
caporedattore

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