M&A, un primo trimestre così non si vedeva da 40 anni

Lorenzo Magnani
Lorenzo Magnani
1.4.2021
Tempo di lettura: 3'
La pandemia non ha fermato le operazioni di acquisizione e fusione. L'attività di M&A è andata forte in questa prima parte dell'anno, segnando il migliore trimestre da 40 anni

Nei tre mesi del 2021 sono stati concordati accordi di M&A per un valore di 1,3 mila miliardi di dollari, più di ogni primo trimestre dal 1980

Le operazioni negli Stati Uniti sono aumentate del 160% rispetto allo stesso periodo del 2020, mentre le fusioni con le Spac hanno rappresentato circa un quarto del valore complessivo

Le operazioni di acquisizione e fusione a livello globale hanno raggiunto livelli record in questi tre primi mesi dell'anno, registrando il trimestre migliore negli ultimi quattro decenni. Secondo il Financial Times il merito è imputabile alla frenesia sul mercato statunitense e all'esplosione delle Spac, nonostante la pandemia che ha colpito indistintamente le economie di tutti paesi.Trimestri da record Secondo i dati di Refinitiv, riportati dal Financial Times, nei tre mesi del 2021 sono stati concordati accordi per un valore di 1,3 mila miliardi di dollari, più di ogni primo trimestre  dal 1980, superando persino i livelli del boom delle dotcom a...
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Andamento dell'attività di M&A negli ultimi tre anni. Fonte: Financial Times
L'inizio record dell'anno è stato guidato da una serie di mega accordi. Tra i più importanti quello di 30 miliardi di dollari che ha portato General Electric a vendere la sua attività di leasing di aeromobili alla rivale irlandese AerCap e l'affare da 29 miliardi di dollari che ha portato all'acquisizione di Canadian Pacific da parte di Kansas City Southern. Lato private equity l'operazione più importanti è stata la fusione tra Apollo Global Management e Athene Holding, la compagnia di assicurazioni, per 11 miliardi di dollari. Secondo il Financial Times una ripresa degli accordi così sostenuta è anche tra le conseguenze di un pacchetto di stimolo della Federal Reserve ad aprile, che includeva 2,3 mila miliardi di prestiti e supporto per il mercato delle obbligazioni “spazzatura” da $ 1,2 trilioni. I mercati si sono ripresi sulla scia della mossa, rafforzando la fiducia e rendendo più facile accedere al debito in vista di nuovi accordi.

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