L'M&A in Italia torna a correre grazie ai mega deal

Rita Annunziata
8.10.2021
Tempo di lettura: 3'
Nei primi nove mesi dell'anno sono state messe a segno 817 operazioni per circa 71 miliardi di euro. Fa da traino il closing di importanti mega deal nel terzo trimestre

Max Fiani: “Nel nostro Paese si respira un clima di fiducia, di riaperture e di ripresa economica dopo 18 mesi assai complessi. Sono tutti ingredienti essenziali per il mercato M&A, che finalmente rimbalza e torna su livelli significativi”

Gli investitori italiani sono andati a caccia di acquisizioni all’estero, con 144 operazioni concluse nel periodo per un controvalore pari a 45 miliardi di euro. Ma anche gli investitori esteri tornano a guardare con fiducia alla Penisola

L'avanzare della campagna vaccinale e l'effetto-Draghi, nel primo semestre dell'anno, hanno riportato sul mercato quegli elementi di stabilità necessari per effettuare attività di finanza straordinaria. Un clima di fiducia che, nelle parole di Max Fiani, partner di Kpmg, non si è arrestato neppure nel trimestre successivo, consentendo alle fusioni e acquisizioni all'italiana di rimbalzare e tornare “su livelli significativi”. Specie grazie al closing di importanti mega deal.

Le principali operazioni sul mercato


Stando all'ultima analisi del network globale di società di servizi professionali per le imprese attivo in 155 paesi, nei primi nove mesi del 2021 sono state messe a segno 817 operazioni, in crescita del 30% rispetto alle 628 dello stesso periodo dello scorso anno. Si parla di un controvalore che sfiora i 71 miliardi di euro, per un incremento del +144% (da 29 miliardi). Gli investitori italiani sono andati a caccia di acquisizioni all'estero, con 144 operazioni concluse nel periodo per un controvalore pari a 45 miliardi. Fanno da trano tre importanti deal finalizzati nel terzo trimestre: l'acquisizione di GranVision da parte di EssilorLuxottica (6,2 miliardi); la finalizzazione dell'acquisto di più di 9mila torri di CK Hutchison Networks Italia da parte di Cellnex (3,4 miliardi di euro), e l'operazione fra Nexi e Nets nel settore paytech (6 miliardi).
Parallelamente, anche gli investitori esteri son tornati a guardare con fiducia al Belpaese: in questo caso si contano 234 operazioni (+54,8% sui primi nove mesi dello scorso anno) per un controvalore di 10 miliardi di euro. Quanto al mercato domestico (Italia su Italia) si parla di 430 operazioni e 15,6 miliardi di euro di controvalore. Tra queste, Kpmg evidenzia l'acquisizione di Cedacri e Cerved Group da parte del fondo Ion Investment.

Servizi finanziari ancora protagonisti


L'analisi per settori vede i servizi finanziari confermare il loro ruolo di protagonisti del mercato, con 47 deal per un controvalore di 10,9 miliardi di euro. Nell'ultimo trimestre, in particolare, si segnala l'operazione di Credit Agricole che ha messo a segno l'opa su Friuladria; il gruppo, che già deteneva l'82,3% del capitale, ha rilevato un ulteriore 16,8%, salendo così al 99,1%.

Volgendo lo sguardo al futuro, secondo Kpmg solo i primi 10 dossier aperti potrebbero garantire ulteriori 33 miliardi di euro di controvalore all'intero mercato, a partire dall'integrazione tra Sia e Nexi da 4,5 miliardi di euro a seguito della fusione con Nets. “Ci aspettiamo che il 2021 possa essere un anno record, con oltre 100 miliardi di euro di controvalore”, conclude Fiani. “La crescita del mercato M&A e i processi di consolidamento possono rappresentare un importante fattore di recupero per la competitività delle nostre imprese”.
Giornalista professionista, è laureata in Politiche europee e internazionali. Precedentemente redattrice televisiva per Class Editori e ricercatrice per il Centro di Ricerca “Res Incorrupta” dell’Università Suor Orsola Benincasa. Si occupa di finanza al femminile, sostenibilità e imprese.

Cosa vorresti fare?

X
I Cookies aiutano a migliorare l'esperienza sul sito.
Utilizzando il nostro sito, accetti le condizioni.
Consenti