Le obbligazioni guardano ad Est: Columbia Threadneedle Investments scommette sull'Asia per il 2018

Teresa Scarale
Teresa Scarale
18.4.2018
Tempo di lettura: 3'
In un anno segnato dal ritorno della volatilità e dai rischi sui tassi, Clifford Lau, Head of Fixed Income, Asia-Pacifico suggerisce di non lasciarsi sfuggire le ricche opportunità di guadagno annidate nel mercato dei titoli di debito dell'Asia.

I mercati emergenti si confermano la frontiera cui guardare, a patto di sopportare una certa dose di rischio.

In Asia si assiste ad un aumento di consumi, diffusione della tecnologia, urbanizzazione. Temi positivi per gli investitori obbligazionari.

Le autorità politiche non stanno a guardare e promuovono importanti iniziative per lo sviluppo economico dell'Asia, con notevoli opportunità per gli investimenti internazionali.

India, Indonesia, Pakistan e Mongolia si aggiungono al “paniere” di Paesi cui attingere selettivamente le proprie obbligazioni.

Secondo Clifford Lau, capo del comparto obbligazionario per l'Asia Pacifico di Columbia Threadneedle, sono i mercati asiatici la frontiera cui guardare per l'investimento in titoli a reddito fisso in questo 2018. Lau sottolinea come in Asia si stia assistendo ad un aumento dei consumi, con una crescente diffusione della tecnologia, e a una crescente urbanizzazione. Si tratta di temi positivi per gli investitori obbligazionari. In generale, l'Asia rimane su una traiettoria di veloce sviluppo, il quale migliorando gli standard di vita e l'arricchimento dei nuclei famigliari, incrementa le opzioni di spesa e raffina le preferenze dei consumatori. Per gli investitori in obbligazioni, l'acquisto in titoli delle società con un'esposizione debitoria a questi temi legati allo sviluppo asiatico può generare rendimenti di tutto rispetto. L'aumento dei consumi in Asia, ribadisce Lau, è dovuto al miglioramento della qualità della vita, all'aumento delle opportunità di viaggio e di svago, a una maggiore indulgenza negli acquisti nel settore della moda, nonché a una domanda più sostenuta di servizi finanziari. E da livelli più elevati di credito al consumo. L'innovazione tecnologica coinvolge produttori di hardware e software e operatori dell'e-commerce, con un'espansione degli ecosistemi digitali e l'integrazione regionale tramite attività economiche condivise. Atra caratteristica positiva della rapida urbanizzazione in corso è la conversione da carbone a gas. Lau segnala poi la nascita di una "Silicon Valley" cinese nella Shenzhen Greater Bay Area. Stanno nascendo inoltre grandi società immobiliari regionali. In perfetto stile asiatico, le autorità politiche non stanno certo a guardare. Esse stanno promuovendo importanti iniziative le quali determineranno il percorso economico dell'Asia e notevoli opportunità per gli investimenti internazionali. In Cina, tali iniziative includono la Belt & Road Initiative, ossia la diminuzione dell'indebitamento delle imprese e addirittura “l'esportazione della capacità inutilizzata”.

Nel resto dell'Asia, sono da segnalarsi la ricapitalizzazione delle banche indiane e le opportunità per le società del Sudest asiatico nell'ambito della Comunità economica regionale di cui fanno parte (l'ASEAN). L'analisi di Lau prosegue. Nel 2017 i titoli di stato asiatici sono risultati appetibili per gli investimenti mondiali alla ricerca di un rendimenti ulteriori. Le loro valutazioni, al pari dei fondamentali sottostanti, restano nel 2018 appetibili rispetto a quelle del comparto obbligazionario dei mercati sviluppati. Inoltre, le aspettative d'inflazione nella regione sono tali da sostenere le obbligazioni di paesi come per esempio l'Indonesia. Dal punto di vista macroeconomico, continua Lau, questi mercati includono economie con fondamentali positivi. Come ad esempio lo Sri Lanka, che ha deciso di aderire alle linee guida del Fondo Monetario Internazionale. La Mongolia, che gode di ricadute positive dovute al rialzo dei prezzi delle materie prime. Il Pakistan, in cui si assiste ad un'attenuazione del rischio politico. Molte società dell'Asia hanno confermato una crescita importante degli utili nel 2018. La robusta domanda interna, l'aumento dei volumi delle esportazioni (con buona pace delle tensioni commerciali tra USA e Cina), l'uso efficace dell'e-commerce per incrementare le vendite e ridurre i costi, e il supporto logistico fornito dallo sviluppo delle infrastrutture contribuiscono tutti ad accrescere la redditività. Il miglioramento della solidità aziendale dovrebbe essere sostenuto dall'ulteriore riduzione dell'indebitamento, che potenzia la copertura degli interessi e i profili di liquidità. Infine, anche per quanto riguarda le obbligazioni di tipo investment grade corporate, quelle asiatiche risultano più interessanti rispetto a quelle dei paesi sviluppati, conclude Lau.
Caporedattore della sezione Pleasure Asset di We Wealth. Giornalista professionista, garganica, è laureata in Discipline economiche e sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia e mercati dell’arte. È in We Wealth dalla sua fondazione

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