Lazard Global Equity Franchise, andare oltre i benchmark azionari

Teresa Scarale
Teresa Scarale
11.3.2019
Tempo di lettura: 2'
Secondo il gestore Bertrand Cliquet, l'attuale periodo di volatilità dever far ripensare la selezione di portafoglio al di là dei benchmark azionari

E' probabile che "nei prossimi anni i benchmark azionari non siano più tanto remunerativi"

Gli investitori dovrebbero focalizzarsi maggiormente sul rischio assoluto, anziché su quello correlato al benchmark

Dato il nuovo trend strutturale di volatilità nei mercati azionari, è probabile che "nei prossimi anni i benchmark azionari non siano più tanto remunerativi". A parlare è Bertrand Cliquet, portfolio manager del fondo Lazard Global Equity Franchise. Il quale in una nota evidenzia come per proteggere il capitale e ottenere rendimenti accettabili gli asset allocator dovranno essere pronti ad adottare un diverso approccio.

Ripensare i benchmark azionari


Gli investitori dovrebbero focalizzarsi maggiormente sul rischio assoluto, anziché su quello correlato al benchmark. E focalizzarsi poi su questo rendimento, indipendente dal benchmark. In particolare, secondo il gestore gli investitori dovranno concentrarsi sulle società "giuste" con una corretta valutazione, di elevata qualità. Bisogna ricordare che fra le imprese meno esposte alla volatilità vi sono quelle in posizione dominante all'interno del proprio mercato, in settori con significative barriere all'ingresso.


E' necessario diversificare con raziocinio e non semplicisticamente. "Per assurdo, un portafoglio altamente diversificato può essere più rischioso di uno concentrato". Nel proprio processo di investimento inoltre, gli investitori dovrebbero considerare l'aspetto valutario.



La posizione del fondo


Il gestore afferma che "Nei periodi di volatilità abbiamo incrementato le posizioni underperforming, migliorando la nostra valutazione del rapporto rischio/rendimento". Grazie ipotesi valutative prudenti, il fondo ritiene che i titoli azionari presenti nella strategia “global economic franchise” possano soddisfare l'obiettivo di rendimento. Inoltre, in termini di rapporto rischio/rendimento atteso, i rendimenti generati da investimenti nelle cosiddette economic franchise appaiono oggi interessanti più che un investimento passivo nei vasti mercati azionari.

Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, garganica, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l'Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell'arte e del lusso. In We Wealth dalla sua fondazione

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