Influencer, l'arte di muovere il mercato a colpi di tweet

Lorenzo Magnani
Lorenzo Magnani
6.4.2021
Tempo di lettura: 3'
Prezzi che lievitano come d'incanto al semplice apparire di nuovi tweet dei nuovi guru di Wall Street. Ecco chi sono gli influencer che muovono il mercato, quali asset prediligono e da chi è composto il loro l'esercito social

Non solo Elon Musk. David Portnoy, Mark Cubman, Cathie Wood, Ray Dalio, con i dovuti distinguo, sono gli influencer di mercato che vanno per la maggiore sui social

Secondo Filippo Diodovich, senior strategist di Ig, i mercati di riferimento di questi nuovi guru sono quello azionario e quello delle criptovalute

Il proliferare di app di trading e i nuovi assegni concessi dall'amministrazione Biden ai cittadini americani sono due elementi che giocano a favore dei "mercati social"

Una volta li chiamavano guru, ora li chiamano influencer: la forma è diversa, la sostanza è la stessa. Allora c'erano le lettere agli azionisti e i consigli sui libri da leggere, ora invece ci sono tweet e video ad ispirare le idee di investimento dei piccoli investitori. E non sono solo gli “illuminati” alla Elon Musk a muovere i prezzi. Nel novero degli influencer compaiono anche personalità che nel mare della finanza navigano da anni ed altre che invece ci navigano da giorni. Che ne sarà dei mercati?

Gli influencer di mercato


“Gamestonk!!” twittava Elon Musk a fine gennaio: il titolo Gamestop guadagnava il 150% da un giorno all'altro. A stretto giro altri due tweet: “Dogecoin è la valuta del popolo” e “Bitcoin”: concisi ma sufficienti per portare i prezzi delle due criptovalute ai rispettivi massimi storici. Non è solo però il patron di Tesla e SpaceX ad avere il potere di indirizzare i corsi azionari. Altri nomi che vanno per la maggiore nei corridoi social di Wall Street sono David Portnoy, influencer sul mondo azionario, che tramite un linguaggio molto scurrile da consigli sulle penny stock e Mark Cubman, imprenditore americano, proprietario dei Dallas Maverick, sempre molto attivo nelle chat Wall Street Bet di Reddit. Due personaggi che non si sono fatti con la finanza ma che di fatto sono diventati influencer di mercato, affianco a nomi che hanno fatto veramente la storia di Wall Street. Storia più recente, come nel caso di Cathie Wood, il cui Ark Innovation è stato l'hedge fund più performante del 2020 e meno recente come nel caso di Ray Dalio, asset manager dalla nomea altisonante. Ad accomunare tutte queste personalità sono i milioni di utenti digitali che li seguono sui loro canali social e che sono pronti, con, mutatis mutandis, buona pace dell'analisi fondamentale, a versare i loro risparmi dove i loro guru diranno di farlo.

Azioni e criptovalute nel mirino


Secondo Filippo Diodovich, senior strategist di Ig, quello degli influencer è un fenomeno che va a braccetto con l'assurgere dei social a nuovo format di investimento. Esemplificativo è il caso Gamestop di fine gennaio, dove si è attuato uno short squeeze a regola d'arte su alcuni hedge fund che avevano preso una posizione ribassista sul titolo del colosso dei videogiochi. Alla versione romantica della rivolta social contro l'alta finanza, c'è né anche una più cruda secondo cui alla base del rialzo del titolo c'erano proprio degli influencer che avevano acquistato il titolo prima delle loro raccomandazioni d'acquisto. Al netto del caso Gamestop, le piattaforme social preferite dagli influencer sembrano essere in particolar modo Reddit e Discord, mentre i loro mercati prediletti sono quello azionario e quello delle criptovalute. “Altri mercati più liquidi, come quello delle materie prime, sono meno interessati perché è più difficile muovere i prezzi” spiega Diodovich che ricorda come a febbraio ci fosse stato un tentativo in stile Gamestop sull'argento ma che non sortì l'effetto sperato.

Questione di app e assegni


Gli effetti per i mercati sono comunque destabilizzanti. “Molto spesso queste raccomandazioni sono consigli basati su percezioni o motivi personali, come nel caso di Musk, o motivi sociali, come Gamestop, che esulano dall'analisi fondamentale e macroeconomica. I prezzi delle azioni prima o poi ritorneranno al loro valore fondamentale” commenta Diodovich che sottolinea che ogni volta che questa dinamica avverrà saranno sempre i piccoli investitori inesperti a rimetterci di più. Secondo l'analista di IG, il fenomeno “da bolla” è infatti alimentato da due fattori. Il primo più di carattere strutturale è il diffondersi di app di trading, con costi molto bassi, che permettono a tutti di fare trading e concepirlo quasi fosse un gioco. Il secondo, invece di carattere transitorio, è l'ampia liquidità immessa nel sistema dalle autorità fiscali e monetarie. “Molti americani destinano una parte dell'assegno da 1400 euro che il governo li riconosce mensilmente all'attività di trading” afferma Diodovich.

Manipolazioni di mercato?


Al netto delle conseguenze per mercati e investitori, infine c'è il tema di come inquadrare l'attività dei nuovi guru da punto di vista regolamentare. Secondo Diodovich, il compito della Sec di decretare se si tratta di manipolazioni di mercato non è di facile attuazione. “Tweet come “Dogecoin è la moneta del popolo”, è difficile stabilire se sono effettivamente raccomandazioni d'acquisto o si tratta di valutazioni personali” conclude Diodovich.

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