Il Mattarella bis spinge banche e mercati

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Alberto Battaglia
31.1.2022
Tempo di lettura: 5'
Gli analisti e i mercati hanno reagito positivamente alla rielezione di Sergio Mattarella, che mette al sicuro l'esecutivo guidato da Draghi

La reazione di mercato, nel primo giorno di trading successivo all'elezione del presidente della Repubblica è stata positiva: lo spread Btp-bund si è riportato ai minimi dal 13 gennaio e Piazza Affari ha aperto in territorio nettamente positivo, trainata dai titoli finanziari

Per gli analisti la rielezione di Mattarella consente al governo Draghi di continuare un lavoro che, finora, è stato molto apprezzato dalla comunità finanziaria

La gran parte degli osservatori internazionali, che si era augurata l'elezione di Mario Draghi alla presidenza della Repubblica, ha sottovalutato la forza del Gattopardo italiano. Assumendo che Sergio Mattarella sarebbe stato inflessibile nelle sua intenzione di lasciare il Quirinale, l'idea di eleggere un tecnico rispettato come Draghi appariva come la migliore opzione disponibile. La conferma di Mattarella decretata dal parlamento il 29 gennaio, tuttavia, non poteva che essere accolta con favore dagli analisti e dai mercati. Con il mantenimento dello status quo, Draghi e la maggioranza politica che sostiene il suo governo potranno offrire quella tanto preziosa stabilità in grado di sostenere le riforme e la gestione dei fondi del Recovery.

Sui mercati l'impatto più evidente si è osservato sullo spread Btp bund, sceso nella mattina di lunedì 31 gennaio da quota 141,3 a 132,5 punti, tornando così ai minimi dallo scorso 13 gennaio. Piazza Affari ha aperto in recupero, con un rialzo dell'1,3% circa, superiore alla media del mercato europeo (che comunque procede in territorio positivo). L'indice settoriale Ftse Italia Banche ha avanzato a passo più svelto, grazie all'impatto positivo che il ribasso dello spread ha sui bilanci degli istituti.

“Lo scenario che si è realizzato a nostro avviso è il più favorevole per i mercati, perché fornisce stabilità al governo fino alla fine del mandato naturale del Parlamento (2023). Lascia inoltre aperta la possibilità per Draghi di diventare presidente dopo le elezioni politiche, se Mattarella decidesse di dimettersi prima della fine del suo nuovo mandato di 7 anni”, è stato il commento di Equita sim.
“Ci aspettiamo che il risultato delle elezioni possa avere risvolti positivi soprattutto per i titoli finanziari, sui quali manteniamo un significativo sovrappeso nel nostro portafoglio raccomandato”, ha aggiunto la società, “i finanziari beneficiano della contrazione dello spread e del miglioramento del sentiment sul mercato italiano”.

Dello stesso avviso anche gli analisti di Bank of America, che in un report intitolato Buy Italy assegnato la raccomandazione d'acquisto a tutti i titoli finanziari italiani coperti (Banca Mediolanum, Banco Bpm, Generali, Intesa Sanpaolo, Mediobanca, Poste e Unicredit. Da quando Draghi è diventato premier, ha fatto notare BofA, i titoli finanziari italiani hanno guadagnato il 44%, contro il +33% messo a segno dall'indice settoriale europeo Msci Europe Financial.
La positiva reazione di mercato al Mattarella bis è indicativa del rischio-stabilità che era andato profilandosi nel corso della settimana di votazioni. “Alcuni partiti politici hanno lasciato intendere che avrebbero lasciato la coalizione nel caso in cui Draghi si fosse spostato sul Colle - una minaccia che è stata presa sul serio da molti investitori”, ha commentato Matteo Ramenghi, Chief Investment Officer UBS WM Italy. “Oltre a confermare lo status quo e la stabilità del governo, ci aspettiamo che la posizione di Draghi sia molto rafforzata dopo la scorsa settimana, eliminando il rischio di un potenziale ritardo nel lancio del Recovery e accelerando l'agenda delle riforme. L'Italia è entrata nel nuovo anno con un forte slancio economico, pronta a sfruttare al meglio il Recovery Fund, e con un debito pubblico in calo rispetto al Pil”. Nel frattempo, l'Istat ha fatto sapere lunedì che la crescita italiana è stato dello 0,6% nel quarto trimestre, il che porta al +6,5% il risultato del Pil italiano nel 2021.

Oltre a sottolineare l'importanza della prosecuzione “senza soluzione di continuità” dell'attività di governo per il Pnrr, Equita ha aggiunto che il Mattarella bis è favorevole anche alla pronta riapertura “ su alcuni dossier rilevanti” come “Telecom Italia, che sono stati congelati dall'elezione del presidente e che avrebbero potuto essere ritardati in caso di cambio di governo (ad esempio se Draghi fosse stato nominato presidente della Repubblica)”. Il titolo Telecom, alle ore 11:30 di lunedì procede in rialzo dell'1,7%, sovraperformando di oltre sette decimi di punto l'andamento del Ftse Mib.

In Italia, ha concluso Ramenghi, “la recrudescenza della covid-19 sta pesando sull'attività economica nel primo trimestre, proprio come nel resto dell'Europa, ma la conferma di un team di leadership che ha finora dimostrato di avere successo dovrebbe fornire un solido vento in poppa per l'Italia”.

 
Responsabile per l'area macroeonomica e assicurativa. Giornalista professionista, è laureato in Linguaggi dei media e diplomato in Giornalismo all'Università Cattolica

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