Guerra Ucraina: post 9 maggio a cosa guardano i mercati?

Lorenzo Magnani
Lorenzo Magnani
9.5.2022
Tempo di lettura: 2'
Il tanto atteso discorso di Putin in occasione della "Festa della Libertà" non è stato rivelatore della direzione che prenderà la guerra in Ucraina. L'attenzione dei mercati (in rosso) ora si sposta su Helsinki e Stoccolma

In occasione della "giornata della vittoria" Putin ha detto alla nazione che l'invasione russa dell'Ucraina è stata necessaria: l'Occidente si stava "preparando all'invasione della nostra terra, Crimea inclusa"

Poco prima della parata a parlare è invece stato Volodymyr Zelensky, il quale ha accusato Mosca di star ripetendo gli "orribili crimini del regime di Hitler"

“Nelle prossime settimane l’attenzione sarà rivolta su Helsinki e Stoccolma. L’adesione dei due Paesi scandinavi alla Nato potrebbe non solo portare al rischio di un allargamento del conflitto, ma anche influenzare la stabilità dei mercati europei" spiega Gabriel Debach di eToro

Segnato sul calendario dagli analisti come possibile data di svolta del conflitto in Ucraina, alla fine il 9 maggio è arrivato ed è stato un nulla di fatto. Nel “Giorno della Vittoria”, durante la parata annuale nella Piazza Rossa di Mosca, Vladimir Putin non ha infatti fatto nessun annuncio rilevante alla nazione, non fornendo indicazioni sui piani futuri della Russia, ne tantomeno per quanto tempo intende far continuare il conflitto. A due mesi e mezzo dall'invasione, il futuro è ancora molto incerto.
Il presidente russo ha invece colto l'occasione per riaffermare la sua posizione: l'invasione dell'Ucraina era necessaria ed inevitabile. "La Russia ha risposto in modo preventivo all'aggressione. Questa è stata una decisione forzata, tempestiva e l'unica corretta per un paese sovrano, forte e autosufficiente” ha detto Putin spiegando alla nazione come l'Ucraina si stesse preparando da tempo a "invadere le nostre terre storiche" compresa la Crimea, che la Russia ha annesso nel 2014. Anche se la parata ha visto sfilare anche missili balistici intercontinentali, il messaggio di Putin all'Occidente è apparso invece più moderato rispetto ad altri recenti discorsi, da cui emergevano minacce velate di ritorsione nucleare contro l'Occidente, reo di avere aiutato l'Ucraina."L'orrore di una guerra globale non si deve ripetere" ha affermato il presidente russo sottolineando come la morte di ogni soldato e ufficiale è una "perdita irreparabile" e il governo farà di "tutto per aiutare le loro famiglie".
Poco prima della parata a parlare è invece stato Volodymyr Zelensky, il quale ha accusato Mosca di star ripetendo gli "orribili crimini del regime di Hitler", portando avanti una guerra di atrocità e accaparramento di terre. "Questa non è una guerra tra due eserciti", ha detto Zelensky in un discorso video mentre passeggia lungo Khreshchatyk, la strada principale di Kyiv. "Questa è una guerra tra due visioni del mondo". Intanto sul campo di battaglia, il conflitto prosegue. L'esercito russo è stato ritirato dall'Ucraina Centrale e la nuova offensiva per prendere il Donbass non sembra avere finora prodotto i risultati sperati, con le forze russe che continuano a subire pesanti perdite.

Per Gabriel Debach, market analyst di eToro, quelle di Putin sono state parole attentamente studiate. “L'attesa dichiarazione di guerra è venuta meno, sebbene non siano mancate le dimostrazioni di forza e gli attacchi alla Nato. Di fatto la situazione non cambia sui mercati e il rischio di una nuova Siria nel cuore dell'Europa resta presente” spiega Debach che sottolinea come per il momento nulla sia cambiato nel sentimento generale e il quadro di incertezza sia invariato. “Nelle prossime settimane l'attenzione sarà rivolta su Helsinki e Stoccolma e alla loro eventuale richiesta di adesione alla Nato, con sullo sfondo l'ormai discusso sesto piano di sanzioni europee. L'adesione dei due Paesi scandinavi potrebbe non solo portare al rischio di un allargamento del conflitto, ma anche influenzare la stabilità dei mercati europei se movimenti sostanziali avverranno in un mercato resiliente e stabile come quello nordico.”


Intanto gli indici europei lunedì hanno chiuso in calo la seduta, in seguito alla mancata ufficialità di una guerra da Mosca, con le azioni nel settore della difesa in profondo rosso. Lo Stoxx Europe 600 ha chiuso al -2,47%, il Ftse Mib al -2,67%.

Laureato in Finanza e mercati Internazionali presso l’Università Cattolica di Milano, nella redazione di We Wealth scrive di mercati, con un occhio anche ai private market. Si occupa anche di pleasure asset, in particolare di orologi, vini e moto d’epoca.

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