Goldman Sachs: in Italia tasso disoccupazione al 17%

Virginia Bizzarri
Virginia Bizzarri
14.4.2020
Tempo di lettura: 3'
Un nuovo report di Goldman Sachs analizza l'impatto della crisi legata all'emergenza Coronavirus sul mercato del lavoro in Europa

Le stime Goldman Sachs sulla disoccupazione in Europa

La banca  d'affari segnala un notevole divario tra Nord e Sud in merito agli impatti della crisi del Coronavirus sul mercato del lavoro

Secondo Goldman Sachs, la crisi di Covid-19 porterà a un crollo del 9% per il Pil dell'area euro con “contrazioni per Italia e Spagna superiori a quelle del Nord Europa (incluse Germania e Gran Bretagna)”. Un nuovo report della banca d'affari, intitolato A North-South Divide in Job Losses mette in evidenzia il “notevole divario tra nord e sud (ndr, Europa) nel grado di deterioramento del mercato del lavoro”. Nello specifico, lo studio analizza le potenziali implicazioni della forte contrazione del Pil sul mercato del lavoro nei vari paesi europei attraverso le stime derivanti dalla "legge di Okun", legge che mette in relazione il tasso di crescita dell'economia (Pil reale) con le variazioni nel tasso di disoccupazione. “I nostri risultati mostrano che la disoccupazione tende ad essere più sensibile alla crescita del Pil nell'Europa meridionale (in particolare la Spagna) rispetto al nord (in particolare la Germania)” si legge nel report.
Nello specifico, le nuove previsioni degli analisti di Goldman Sachs evidenziano un aumento del tasso di disoccupazione nell'area euro all'11,5% e nel Regno Unito all'8,5% (circa) entro la metà dell'anno. Il divario tra Europa del Nord e del Sud che emerge dalle stime appare alquanto  evidente. Gli analisti si attendono infatti  un tasso di disoccupazione in Spagna al 23% e al 17% in Italia, un numero allarmante se si confronta con i dati Istat della disoccupazione in Italia nel 2019 che si attestava attorno al 10%. Al contrario, secondo gli analisti, l'impatto sul mondo del lavoro in Germania e Francia sarebbe meno pronunciato, con un tasso di disoccupazione poco al di sopra del 5% per il primo paese e al 10% per il secondo. Tuttavia è prevista una ripresa significativa della crescita nella seconda metà dell'anno con una conseguente diminuzione del tasso di disoccupazione negli anni successivi.

La disparità tra Nord e Sud Europa , spiegano gli analisti, è dovuta in parte alle politiche di sostegno più limitate nel Sud rispetto ai paesi del Nord e in parte alla maggiore dipendenza delle economie del Sud dall' attività relativa ai servizi (come il turismo). Inoltre, le stime della legge di Okun suggeriscono che il mercato del lavoro è più sensibile agli shock economici nel Sud, sia perché l'attività è più concentrata su settori ad alta intensità di manodopera, sia perché i programmi short-time work (ndr, il corrispettivo della cassa integrazione in Italia) sono meno generosi”

Questa discrepanza in termini di impatto sul mercato del lavoro, secondo Goldman Sachs "evidenzia l'importanza di un meccanismo di condivisione dei rischi che consenta ai paesi del Sud Europa di assicurare un sostegno fiscale sufficiente alle loro economie durante la crisi del Coronavirus”.

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