Giappone, valutazioni basse: usare con prudenza

Livia Caivano
Livia Caivano
1.4.2019
Tempo di lettura: 3'
Cosa succede all'azionario giapponese e in che modo impatterà l'eventuale indebolimento delle economie dei Paesi europei post-Brexit? Risponde Chern-Yeh Kwok di Aberdeen Standard Investments

In arrivo un'importante aumento dell'Iva

I rapporti del Giappone con l'Europa stanno lentamente cambiando grazie al nuovo accordo commerciale

Ci sono un paio di cose da tenere presente quest'anno a proposito della situazione macroeconomica giapponese. Per Chern-Yeh Kwok, responsabile investimenti per il mercato azionario Giapponese di Aberdeen Standard Investments ,lacrima è l'aumento dell'Iva, "che salirà dall'8 al 10%: il Governo non ha ancora deciso con precisione ma la decisione è attesa per il secondo trimestre di quest'anno", quindi molto presto. "L'altra cosa molto importante è che tutta l'economia nel complesso si trova in un buono stato di salute perchè sono molte le società che esportano prodotti, come componenti, macchinari, semiconduttori. I flussi del commercio globale sono però molto importanti e se continuano a essere deboli - e così sembrerebbe dai dati che vediamo - allora anche il Pil  e l'economia del Giappone sono a rischio". Nessuna notizia poi dalla Bankof Japan: "I tassi di interesse sono bassi da molto tempo e non credo che cresceranno nel breve termine a causa dell'outlook non positivo".

Brexit potrebbe avere un impatto?


"Brexit non è un problema importante per il Giappone ma è un fatto che molte società stanno spostando le loro sedi legali, come nel caso di Honda - così anche le istituzioni finanziarie. Credo che il Giappone abbia tutto l'interesse a che la Gran Bretagna resti nell'Unione Europea: se guardi alla storia, molte compagnie giapponesi hanno stabilito la loro sede europea in Uk per esportare verso il resto dell'Europa". Ma i rapporti stanno lentamente cambiando. "Il Giappone ha firmato un trattato di libero commercio con l'Unione Europea e alcune società giapponesei potrebbero trarne beneficio. Honda ha usato la Gran Bretagna come base per l'export in Europa e adesso grazie a questo accordo può esportare direttaemente dal Giappone. Quindi quello che sta succedendo è che le compagnie giapponesi si stanno muovendo per proteggersi dall'impatto di Brexit ma allo stesso tempo, va detto che l'impatto maggiore nei prossimi tempi arriverà dall'economia cinese. Se consideriamo il tasso di crescita della Cina - è la seconda economia più grande al mondo - un suo rallentamento avrebbe un impatto molto più forte che una battuta d'arresto dell'Europa che cresce a malapena dell'1%".

Come devono comportarsi gli investitori?


"Le valutazioni al momento sono basse e nessuno sa cosa succederà. Quello che è (più) chiaro è che se guardi a cosa succede in Giappone, ci sono delle aree che danno più certezze. I consumi sembrano essere ancora in buona salute, ma non solo in Giappone dove sono tendenzialmente deboli e ci saranno ulteriori sali e scendi a causa dell'Iva. In generale i consumi in Cina rimangono tendenzialmente in salute, specie per il lusso o per il settore dei cosmetici. Rimane ok anche l'healthcare".

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