Ftse Mib, novità nel paniere: le new entry volano in borsa

Virginia Bizzarri
Virginia Bizzarri
22.6.2020
Tempo di lettura: 7'
Interpump e Inwit festeggiano l'ingresso ufficiale nel Ftse Mib e corrono in borsa. Il commento di Marco Bernardeschi, chief investment officer di Jci Capital

Interpump e Inwit sbarcano nel Ftse Mib. Fuori dall'indice Salvatore Ferragamo e Bper Banca

Le new entry brillano in borsa. Ferragamo e Bper chiudono in rosso

Marco Bernardeschi (Jci Capital): “a parità di altre condizioni, i nuovi titoli hanno un vantaggio in termini relativi e questo si riflette nelle performance di oggi”

Cambia la composizione del Ftse Mib a seguito della revisione trimestrale. Lunedì 22 giugno, Interpump e Inwit sono entrate ufficialmente nel principale indice delle blue chip di Borsa italiana che racchiude i titoli delle 40 principali società italiane ed estere quotate sui mercati MTA e MIV (selezionati in funzione di liquidità e capitalizzazione) e rappresenta circa l'80% della capitalizzazione di mercato. Fuori dall'indice Salvatore Ferragamo e Bper Banca. Quest'ultima, a seguito della decisione del comitato tecnico, è entrata nella lista di riserva insieme a Unipolsai, Iren e Brembo.
Interpump, il maggiore produttore mondiale di pompe a pistoni professionali ad alta pressione ed uno dei principali gruppi operanti sui mercati internazionali nel settore dell'oleodinamica e il colosso delle torri Inwit, hanno festeggiato il loro primo giorno nel Ftse Mib mettendo a segno un aumento rispettivamente del 5,22% e 3,02%. Al contrario Ferragamo (-1,05%) e Bper (-3,86%) hanno chiuso la seduta in rosso.

“A parità di altre condizioni, i nuovi titoli hanno un vantaggio in termini relativi e questo si riflette nelle performance di oggi” spiega a We Wealth Marco Bernardeschi, chief investment officer di Jci Capital, sottolineando che, quando si verifica un cambio di composizione nell'indice, c'è una conseguente riallocazione dei pesi dei singoli titoli negli strumenti passivi (etf e fondi)  e nelle gestioni patrimoniali “a benchmark”. La riallocazione, che avviene in una determinata finestra di tempo, porta a “flussi automatici e non discrezionali” di acquisti sui titoli che entrano a far parte dell'indice e, al contrario, di vendite sui titoli uscenti.

“Di conseguenza – spiega Bernardeschi - si possono aprire, a parità di altre condizioni, interessanti opportunità di arbitraggio per gli hedge fund”. Guardando a quello che è successo oggi, spiega Bernardeschi, gli hedge fund che sono andati long sulle new entry e short sugli uscenti, con il timing corretto, hanno guadagnato. A questo si aggiunge il fatto che le due società uscenti appartengono a settori particolarmente penalizzati dalla pandemia. Tuttavia, evidenzia Bernardeschi, “queste tipologie operazioni sono più facili da fare su mercati con ingente liquidità e in questo momento il mercato italiano non è particolarmente liquido”.

Inoltre, secondo Bernardeschi, la notizia delle new entry è positiva per il Ftse Mib in quanto lo rende più appetibile per gli investitori internazionali. L' ingresso di questi due titoli, diversificando la composizione dell'indice (attualmente focalizzato su banche e lusso) con settori come infrastrutture, tecnologia e industria, rende "più attraente" avere l'Italia in portafoglio. Ciò, spiega  Bernardeschi è valido ad esempio per “quei fondi esteri obbligati a comprare titoli ad alta capitalizzazione e facenti parte del paniere principale”. Per questo motivo il cio di Jci Capital si attende una sovraperformance dei titoli in questione, una volta entrati nel Ftse Mib.

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