Forum Ambrosetti: il 2021 è l'anno dell'Italia?

Lorenzo Magnani
Lorenzo Magnani
3.9.2021
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Dal Forum Ambrosetti arrivano segnali incoraggianti per l'economia italiana: il pil è atteso al +4,9% nel 2021 e al +4,4%. Cresce la fiducia tra gli investitori

The European House - Ambrosetti prevede una espansione del pil italiano pari al 4,9% nel 2021 e del 4,4% nel 2022

Registrata una moderata ripresa dell'export nazionale. Tra marzo e maggio 2021 l'export è aumentato del 6,1% rispetto ai tre mesi precedenti

Per il 67% degli intervistati nel sondaggio mensile di AssiomForex l’Italia nei prossimi anni crescerà stabilmente grazie agli investimenti finanziati con il programma Next Generation EU


Berettini in finale a Wimbledon (il primo italiano nella storia a riuscirci), la vittoria dell'Italia all'Europeo, le medaglie d'oro dell'atletica leggera alle Olimpiadi di Tokyo: quella del 2021 è stata decisamente un'estate italiana. Eppure quest'anno l'Italia sembra primeggiare anche su materie ben più importanti per il futuro del Paese: dalla gestione pandemica ai record borsistici, passando per un'economia in netta ripartenza. È quanto è emerso dal forum Ambrosetti, tenutosi tra venerdì e domenica, che anche quest'anno ha riunito in riva al lago di Como il gotha di economia finanza e politica.




Italia al nastro di (ri)partenza





Con la crisi provocata dalla pandemia il Pil mondiale ha registrato la peggior contrazione dal dopoguerra (-3,2%), ma una forte prospettiva di ripresa del 6% per il 2021 e del 4,9% del 2022. Per quanto riguarda l'Italia la stima del Pil per il 2021 al 4,9% (1.648 miliardi di euro) e per il 2022 al 4,4% (1.721 miliardi di euro). Il Pil generato nel secondo trimestre 2021 ammonta a 413,6 miliardi di euro. In italia si è registrata anche una forte accelerazione dei consumi, soprattutto nel secondo trimestre 2021, trainata dall'acquisto di beni non alimentari (+4,4% rispetto al trimestre precedente). I beni alimentari non mostrano una crescita così sostenuta (+0,6% nel secondo trimestre 2021), ma nel 2020 si erano ridotti in misura molto minore. Registrata inoltre una moderata ripresa dell'export nazionale. Tra marzo e maggio 2021 l'export è aumentato del 6,1% rispetto ai tre mesi precedenti, sia considerando l'export intra-Eu che quello extra-Eu (+6,1% per entrambi).

Cresce la fiducia tra gli investitori


I dati che arrivano dall'economia si riflettono in buone aspettative da parte degli investitori, convinti che l'Italia potrebbe riuscire a mettersi definitivamente alle spalle la fase della crescita zero virgola e mantenere una fase di crescita strutturalmente piu' alta rispetto al passato. È quanto emerge dal sondaggio mensile condotto da Assiom Forex in collaborazione con Il Sole 24 Ore Radiocor, in occasione della 47esima edizione del Forum Ambrosetti. Per il 67% degli intervistati l'Italia crescerà stabilmente grazie agli investimenti finanziati con il programma Next Generation EU, che secondo Massimo Moccio, presidente di Assiom Forex, “potrebbe rappresentare un vero e proprio motore di rilancio per la ricchezza del nostro Paese, in grado altresì di superare dubbi e pregiudizi legati all'elevato debito pubblico e dal basso livello di competitività”.

Mercati in stand-by


Nonostante tali siano all'aspettative, nel breve periodo gli intervistati si attendono performance più contenute da parte di Piazza Affari. Nello specifico scende dal 66% al 45% la percentuale di quanti si attendono nuovi rialzi degli indici, rialzi che per un 2% di super-ottimisti (da 5%) saranno superiori al 10% mentre sale dal 6% all'11% il campione di quanti mettono ora in conto ribassi, che per il 2% potrebbero essere in doppia cifra. “La corsa storica degli indici azionari mondiali e di Wall Street in particolare – spiega il presidente di Assiom Forex, Massimo Mocio – sta iniziando a suonare qualche sirena di allarme, ragione per cui non stupisce che la maggioranza relativa degli operatori nel mese di agosto si sia espressa per un assestamento dei valori sui livelli attuali. Le incertezze legate da una parte alla crescita dell'economia mondiale e all'insufficienza di materie prime in alcune nicchie industriali che esercitano continue pressioni inflazionistiche e, dall'altra, la minaccia alla ripresa rappresentata dalla recrudescenza del Covid, stanno altresì generando nuove riflessioni all'interno dei consigli delle banche centrali, tanto che non sorprenderebbe vedere una roadmap sul tapering da parte della Fed prima della fine dell'anno”. Per il momento Piazza Affari sta registrando uno dei suoi migliori di sempre: rispetto a un anno il Ftse Mib è cresciuto del +33% arrivando a scambiare oltre i 26 mila punti.
Laureato in Finanza e mercati Internazionali presso l’Università Cattolica di Milano, nella redazione di We Wealth scrive di mercati, con un occhio anche ai private market. Si occupa anche di pleasure asset, in particolare di orologi, vini e moto d’epoca.

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