Eurizon: Cina e Usa la tensione rallenta

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La Cina e gli Usa vedono tornare il sereno. Il dragone ha tagliato i dazi sui prodotti americani per 75 miliardi di dollari d'import l'anno

“La diffusione del Coronavirus non sembra avere il potenziale di interrompere la ripresa globale” sostiene Eurizon

La borsa Usa ha segnato nuovi massimi, le borse di Europa ed emergenti hanno proseguito il recupero verso i massimi storici che risalgono rispettivamente al 2007 e al 2018

La Cina taglia i dazi sui prodotti americani per 75 miliardi di dollari d'import annuale. La decisione sarà operativa a partire dal 14 febbraio e coinvolgerà i dazi applicati dal primo settembre scorso. L'allentamento delle tensioni Usa – Cina, “combinato al forte stimolo monetario deciso dalle banche centrali nella seconda metà dello scorso anno, sostengono aspettative di prosecuzione del ciclo economico globale” sottolinea il report di Eurizon. La diffusione del Coronavirus non sembra avere il potenziale di interrompere la ripresa globale, ma può rappresentare un elemento temporaneo di incertezza in grado di rallentare un movimento di breve periodo dei mercati azionari già piuttosto “tirato”. La borsa Usa ha segnato nuovi massimi, le borse di Europa ed emergenti hanno proseguito il recupero verso i massimi storici che risalgono rispettivamente al 2007 e al 2018. L'incertezza generata dal Coronavirus ha poi interrotto il movimento rialzista, creando il presupposto per prese di profitto.
In 10 anni Usa si è riavvicinato al minimo assoluto (1,50%), il Bund è sceso sotto l'area -0,3%, livello attorno a cui fluttuava da novembre 2019. “Positivo il rendimento assoluto dei mercati a spread grazie a tassi in calo e spread poco mossi. In calo lo spread Italia – Germania, a 135 pb, dopo il risultato delle elezioni regionali” sottolinea Eurizon.

La ricerca di rendimento azionario potrebbe peraltro proseguire se, come probabile, i tassi di interesse resteranno mediamente bassi, non offrendo un'alternativa valida agli investitori, e se, come ipotizzato, i dati economici mostreranno un grado di miglioramento tale da sostenere aspettative di ri-accelerazione della crescita economica e degli utili aziendali. “L'andamento dei dati macroeconomici, in particolare quelli relativi all'attività industriale e al commercio internazionale, sarà il principale elemento di attenzione per gli investitori nei prossimi mesi” sottolinea Eurizon.

In uno scenario di riferimento che risulta favorevole in ottica di medio termine, il principale elemento di fragilità appare legato ad un movimento di breve periodo dei mercati azionari piuttosto “tirato”. Diversi indicatori di natura tecnica mostrano che l'apprezzamento delle azioni negli ultimi mesi è risultato particolarmente veloce e questo, in base all'esperienza storica, aumenta le probabilità di correzioni di natura temporanea. Tra gli elementi di attenzione a questo proposito si sta imponendo la diffusione del Coronavirus in Cina. “Eventi di questo tipo, in passato, hanno creato periodi di temporanea incertezza sui mercati senza tuttavia incidere in modo permanente sulla tendenza di fondo” si legge nel report. L'impatto del Coronavirus potrebbe essere simile. Il timore del contagio a livello globale, ma anche solo a livello cinese, ha certamente il potenziale di incidere negativamente sulla crescita economica. Normalmente però il fenomeno è temporaneo e quindi trattato come tale dagli investitori.

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