Etf in caduta libera, investire nei trend è ancora di moda?

Lorenzo Magnani
Lorenzo Magnani
8.3.2022
Tempo di lettura: 2'
Come i mercati sono andati al ribasso, anche gli etf tematici hanno perso il vigore acquisito nell'ultimo anno. Dalla volatilità ai maggiori costi sono diversi i rischi intrinsechi a questo tipo d'investimento
Gli investitori che seguono il vecchio adagio del mercato azionario "The trend is your friend", potrebbero sentirsi traditi da alcuni degli exchange traded fund più alla moda del recente mercato toro. Con la guerra in Ucraina e i tassi in rialzo, molti di questi etf stanno infatti subendo pesanti perdite. In particolare, le grandi oscillazioni di prezzo hanno messo a nudo i rischi di molti fondi tematici popolari. A fare il punto è un'analisi del Financial Times.
Come l'appetito per i temi tecnologici è aumentato sulla scia dei lockdown, degli stimoli del governo e di mercati al rialzo, negli ultimi due anni c'è stata una vera e propria esplosione di etf tematici. Stando ai dati Morningstar, più del 60% dei 700 etf tematici quotati a livello globale sono stati infatti lanciati dopo il gennaio 2020. Gli asset totali a livello globale di questi fondi sono passati da 61 miliardi di dollari alla fine del 2019 a 237 miliardi di dollari alla fine del 2021. Così molti di questi veicoli d'investimento hanno registrato guadagni a tre cifre. È il caso dell'ARK Innovation etf di Cathie Wood - un manifesto per l'investimento "tematico" e il più grande del suo genere – che nel 2020 è salito in soli dodici mesi del 150%. Tuttavia, sui mercati nulla è per sempre. Dal picco di valore nel febbraio 2021, a oltre 28 miliardi di dollari, il prezzo delle azioni del fondo si è dimezzato.

Quello dell'Ark Innovation non è stato un caso isolato. Oltre a quest'ultimo anche l'iShares Global Clean Energy ETF (ICLN), il KraneShares CSI China Internet ETF e l'Ark Genomic – i fondi che hanno attirato più capitali negli ultimi due anni nei quattro temi più popolari - hanno registrato un'importante correzione di prezzo. Tutti sono scesi di almeno il 25% negli ultimi 12 mesi, rispetto a un ritorno positivo a due cifre per l'indice MSCI World. E solo uno di questi ha battuto l'S&P 500 negli ultimi tre anni. La volatilità di questi prodotti è stata sufficiente a scoraggiare molti investitori.
"Nel complesso, eviterei gli etf che si concentrano su una particolare area di crescita", dice Peter Sleep, senior portfolio manager di Seven Investment Management, intervistato dal Ft. "Sono estremamente volatili e sono spesso strettamente focalizzati sulla parte più calda e spumeggiante del mercato". "Comprare una buona idea a un cattivo prezzo può rendere un investimento terribile", ha aggiunto Ben Seager-Scott, responsabile dei fondi multi-asset di Tilney Smith & Williamson.

Sono diversi i problemi che interessano gli etf tematici. Innanzitutto c'è il discorso della volatilità. Più persone scommettono su un determinato trend, tanto più c'è il rischio che le oscillazioni di prezzo si amplifichino. Inoltre, questi fondi tendono a investire in società a bassa capitalizzazione. Se da una parte questo può fornire un maggiore potenziale di crescita, dall'altra i maggiori rischi di liquidità possono rendere più costoso per un etf comprare e vendere le azioni, in particolare nei mercati in difficoltà. Proprio il lavoro necessario nella costruzione di questi prodotti li rende tipicamente più costosi dei loro colleghi, soprattutto se si tratta di etf a gestione attiva.  Per esempio, l'Ark Innovation ETF ha un costo annuale dello 0,75%. In confronto, il Ter degli etf tematici di iShares va dallo 0,4% allo 0,65%, mentre quello del suo tracker S&P 500 è di appena lo 0,07%.
Laureato in Finanza e mercati Internazionali presso l’Università Cattolica di Milano, nella redazione di We Wealth scrive di mercati, con un occhio anche ai private market. Si occupa anche di pleasure asset, in particolare di orologi, vini e moto d’epoca.

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