Espatriati: quali sono i paesi preferiti?

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Il 2020 ha spinto sempre più persone a rivedere le proprie modalità di lavoro. E tutto è iniziato a girare intorno allo smartworking. Questo ha portato diversi lavoratori ad abbandonare la solita vita e magari a cercare un nuovo “ufficio”

Taiwan, Messico e Costa Rica sono le migliori destinazioni per gli espatriati di tutto il mondo

Nella parte bassa della classifica invece troviamo l’Italia e il Kuwait

Taiwan, Messico e Costa Rica sono le migliori destinazioni per gli espatriati di tutto il mondo. Attirano per la loro facilità di sistemazione e per le buone finanze personali. Nella parte bassa della classifica invece troviamo l'Italia e il Kuwait. Il nostro paese per gli espatriati intervistati è uno dei peggiori in cui vivere. Nell'indice di finanza personale, arriva all'ultimo posto.
Il 30% è insoddisfatto della propria situazione finanziaria (contro il 19% a livello globale), il 14% si dichiara estremamente non felice lato finanziario. Inoltre per il 33% il reddito famigliare disponibile non è sufficiente a coprire le proprie spese (rispetto ad un 23% globale). L'Italia si comporta male anche nel “working abroad index”, arrivando ultima nella sotto categoria “career prospects & satisfacion". Il 56% valuta infatti negativamente le proprie opportunità di carriera locali (contro il 33% globale) e il 31% è insoddisfatto del proprio lavoro (contro il 16% globale). Male anche nell'indice della qualità della vita (compresa anche lato digitale). Il 23% ha difficoltà ad ottenere l'accesso a internet ad alta velocità in casa, il 18% considera difficile pagare senza contanti (contro il 9% globale) e il 40% non è soddisfatto della disponibilità dei servizi pubblici online. A dipingere questo quadro è stata un'organizzazione di espatriati, InterNations, che hanno pubblicato il report: “Expat insider 2021”.

Ma passiamo ai paesi più apprezzati dai viaggiatori. E dunque Taiwan è al primo posto per il terzo anno consecutivo. E' al primo posto negli indici della qualità della vita e del lavoro all'estero. La maggior parte degli espatriati si ritiene infatti soddisfatta della sicurezza del proprio lavoro (83% contro il 61% a livello globale) e dello stato dell'economia locale (85% contro il 62% a livello globale). Inoltre, la maggioranza è soddisfatta del proprio lavoro (75% contro il 68% a livello globale) e della propria vita (80% contro il 75% a livello globale). Il 96% valuta positivamente la qualità delle cure mediche (contro il 71% a livello globale) e un altro 94% è soddisfatto della sua convenienza (contro il 61% a livello globale).

Il Messico è al secondo posto. L'85% trova facile stabilirsi in Messico (contro il 62% a livello globale) e il 78% afferma che è facile fare amicizia con la gente del posto ( rispetto al 44% a livello globale). Bene anche gli indici “Personal finance” e “Costo della vita”. Quattro espatriati su cinque (80%) sono infatti soddisfatti della propria situazione finanziaria (contro il 64% a livello globale) e il 90% afferma che il proprio reddito familiare disponibile è sufficiente o più che sufficiente per coprire le proprie spese di soggiorno (contro il 77% a livello globale).
Ma attenzione perché il Messico è leggermente al di sotto rispetto alla media per quanto riguarda l'indice della qualità della vita (31 °). E si trova al 42 ° posto nella sottocategoria “Qualità dell'ambiente”, con il 27% degli espatriati insoddisfatto delle infrastrutture idriche e igieniche (contro il 12% a livello globale). Inoltre, finisce anche tra gli ultimi 10 della sottocategoria “Sicurezza e protezione” (51 °), con il 20% che si dichiara preoccupato per la propria sicurezza personale (contro l'8% a livello globale). Nonostante ciò, l'89% degli espatriati è soddisfatto della propria vita in generale (contro il 75% a livello globale), posizionando il paese al primo posto al mondo per felicità personale.
E infine il Costa Rica. Si colloca al terzo posto con il 91% degli espatriati che descrive la popolazione come generalmente amichevole (contro il 69% a livello globale). Il Paese si comporta bene anche nell'indice della qualità della vita, arrivando al secondo posto a livello mondiale per felicità personale. E' al decimo posto nella sottocategoria “Qualità dell'ambiente”, con la maggior parte degli espatriati che valuta positivamente l'ambiente naturale (96% contro l'84% a livello globale) e la qualità dell'aria (91% contro il 66% a livello globale). Tuttavia, il si trova negli ultimi 10 nella sottocategoria “Viaggi e trasporti”. Il 29% degli espatriati non è infatti soddisfatto del sistema di trasporto pubblico (contro il 15% a livello globale). Positivo invece l'indice di finanza personale, con l'84% che considera il proprio reddito familiare disponibile sufficiente o più che sufficiente per coprire tutte le spese (contro il 77% a livello globale).

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