Dipendenza dagli interessi: aumenta più cresce il patrimonio

Tempo di lettura: 2'
Secondo l'ultima ricerca pubblicata da SpectremGroup gli investitori con i patrimoni più alti sono maggiormente dipendenti dai propri investimenti

Focus pensionati: prima della crisi del 2008 molti di loro facevano affidamento sugli investimenti per la propria rendita annuale

I consulenti devono capire che dipendenza ha il proprio cliente dagli investimenti

Più si è ricchi e maggiore è la dipendenza dagli interessi derivanti dagli investimenti fatti. Secondo l'ultima ricerca pubblicata da SpectremGroup, società che si occupa anche di analisi patrimoniale, gli investitori in pensione con un patrimonio netto tra i 10 e i 15 milioni di dollari sostengono che il 60% del loro reddito annuale derivi dai portafogli di investimento. Al contrario, il 24%, di chi ha un patrimonio tra i 100.000 e i 499.000 dollari, ha indicato come solo il 5% del reddito annuo sia imputabile al proprio portafoglio di investimenti.



Prima del 2008


Prima della crisi molti pensionati facevano affidamento sugli investimenti che producevano reddito per assisterli durante i loro anni di pensionamento. Dal 2008 in poi, i tassi di interesse sono stati bassi e molti di quegli investitori hanno spostato i loro investimenti in azioni, sperando di ottenere un ritorno.

Il 28% degli intervistati indica di non fare affidamento sul reddito da investimenti per coprire le proprie spese mensili durante il pensionamento. Il 18% afferma di contare "molto poco" sui redditi da investimento, mentre il 29% di coloro con un patrimonio netto tra i 100.000 e i 499.000 dollari sceglie questa opzione. Con l'aumentare del patrimonio netto, la percentuale di investitori che fanno affidamento sul reddito da investimento per coprire le spese mensili durante il pensionamento aumenta, arrivando al 56% per coloro con un patrimonio tra i 10 e i 15 milioni di dollari (che dichiarano di fare affidamento su alcuni redditi da investimento). Il 33% dei soggetti appartenenti allo stesso gruppo indica invece di contare molto sui risultati degli investimenti per coprire le spese mensili.

Il ruolo dei consulenti


Secondo la ricerca risulta dunque essere fondamentale che i consulenti collaborino con gli investitori e i loro livelli di ricchezza. È utile capire le fonti di redditi annuo, le spese che devono sostenere e lo stile di vita che conducono. Coloro che sono troppo dipendenti dal proprio reddito da investimento potrebbero dover affrontare sfide maggiori rispetto a chi invece dipende meno da quel reddito, nel caso di una crisi finanziaria. Allo stesso modo, molti degli investitori più ricchi hanno maggiori fonti di capitale su cui possono fare affidamento se le circostanze cambiano. I consulenti, stando al report, dovrebbero dunque prestare attenzione agli aspetti reddituali degli investitori. E questo soprattutto perché per molti dei clienti, non hanno chiaro "il dove" otterranno il reddito al momento del pensionamento. La pianificazione degli scenari di pensionamento futuro rimane fondamentale per la maggior parte degli investitori.

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