Coronavirus: -880 miliardi per il settore aereo

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Il settore aereo è uno dei comparti che risulta essere maggiormente colpito dall'emergenza sanitaria del coronavirus

Gli impatti più pesanti, in un primo momento, si sono verificati soprattutto nella area asiatica. Hong Kong dal 6 gennaio in avanti ha infatti iniziato a registrare cali nei voli, fino ad arrivare al 16 marzo con l'81% in meno del traffico aereo

Al momento il comparto aereo italiano risulta essere quello più colpito a livello europeo. Secondo la ricerca però nel breve anche gli altri paesi dell'Ue si allineeranno al trend italiano

Uno dei settori maggiormente colpiti dal coronavirus è quello aereo. Secondo gli ultimi dati pubblicati da OAG aviation wordwide, società che si occupa di analisi del mercato aereo, ha stimato come a livello globale il settore aereo ha perso, al momento 880 miliardi di dollari. Gli impatti più pesanti, in un primo momento, si sono verificati soprattutto nella area asiatica. Hong Kong dal 6 gennaio in avanti ha infatti iniziato a registrare cali nei voli, fino ad arrivare al 16 marzo con l'81% in meno del traffico aereo. Al secondo posto c'è l'Italia che ha iniziato a registrare una flessione nel settore il 13 gennaio (-5%). Al 16 marzo il segno meno è cresciuto in maniera esponenziale fermandosi al 73,9%. In Europa l'Italia rimane il paese più colpito e dove, per il momento, le compagnie aeree sono fortemente colpite. A questo quadro si aggiungono anche gli Usa che l'11 marzo hanno imposto un divieto per tutta l'area Schengen (inizialmente i volti provenienti da Uk e Irlanda erano stati esclusi). Nel frattempo il 17 marzo il confine Usa- Canada è stato chiuso per tutti i viaggi non essenziali.


Secondo i dati pubblicati, il settore aereo italiano è quello più colpito, ma c'è da dire anche che il Belpaese risulta essere molto più avanti, in termini temporali, rispetto agli altri paesi dell'Ue e degli Usa. La ricerca mette in evidenza infatti come piano piano anche gli altri paesi seguiranno le misure restrittive adottae dall'Italia. E dunque paesi come la Germania, la Svizzera, la Francia e la Spagna presto registreranno cali nei voli aerei e dunque ripercussioni negative in termini di economici all'interno del settore.

“Naturalmente l'impatto economico sulle compagnie aeree è stato immenso. Quasi il 40% dei voli interessati dai divieti di viaggio ha sede negli Usa” sottolinea la ricerca. Proprio per questo le compagnie aeree Usa hanno chiesto 60 miliardi di dollari al governo per cercare di salvarsi. Al momento l'Italia con il decreto Cura Italia ha stanziato 500 milioni per il comparto aereo nazionale e dato il via alla nazionalizzazione di Alitalia.

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