Borse in rotazione: ecco come investire nel 2021

Lorenzo Magnani
Lorenzo Magnani
15.3.2021
Tempo di lettura: 5'
Dall'inferno al paradiso: il value dopo essere stato affossato dal covid, si sta prendendo la propria rivincita ai danni del growth. Dove investire nel 2021? Ecco 6 consigli da 6 massimi esperti

L'indice MSCI World Value, che replica le società sottovalutate, è aumentato dell'8,7% dall'inizio dell'anno. Il MSCI World Growth del 4,7%

Bancari, energetici, beni di consumo sono i settori che potranno più beneficiare della ripresa economica e di un eventuale ritorno dell'inflazione

1,9 mila miliardi di dollari. È questa l'entità del pacchetto fiscale approvato la scorsa settimana dal Congresso americano e firmato dal presidente Biden. Quali sono le implicazioni per i mercati? Quelle che si sono già osservate nelle scorse settimane, qualcuno osserverebbe. Gli ulteriori stimoli insieme a campagne vaccinali, che per il momento sembrano essere efficaci, e ripresa economica fanno bene al value, meno al growth. Ma in ottica di medio lungo periodo la componente secolare non può essere assente in un portafoglio finanziario.

La rivincita del value


L'indice di riferimento delle azioni statunitensi, l'S&P 500, dopo la frenata in parte casuata dall'aumento dei tassi obbligazionari, è ritornato a salire. Tuttavia, a guardare i dati di performance dei principali comparti azionari, le premesse per il 2021 sono diverse rispetto a quelle dell'anno appena passato. Nei primi due mesi dell'anno, i titoli protagonisti del 2020, come Tesla, Apple, Amazon e Invidia, hanno ritracciato verso il basso. Più in generale tutto il comparto tech. Al contrario titoli ciclici come ExxonMobil, Caterpillar e Wells Fargo in profonda contrazione con l'avvento del covid, sono resuscitati. Questa diveregenza di traiettorie è bene osservabile, guardando agli indici di riferimento. L'indice MSCI World Value, che replica le società che vengono scambiate a un prezzo inferiore rispetto al loro reale valore, è aumentato dell'8,7% dall'inizio dell'anno, raggiungendo lo scorso giovedì il suo massimo storico. L'indice MSCI World Growth, che replica invece le società che vengono scambiate a un prezzo più alto del loro valore attuale, ha preso il 4,7 tra dicembre e febbraio. Un netto cambiamento rispetto allo scorso anno nei rapporti di forza. La performance del primo nel 2020 è stata del -3,6%, mentre la perfomance del secondo del 33%.
Oltre a materie prime, beni di consumo, e industriali – settori tutti in ascesa - a beneficiare in particolare dell'inversione di rotta dei due indici, sono stati i titoli bancari, considerati particolarmente sensibili alle fluttuazioni dell'economia mondiale. L'indice MSCI che replica l'andamento delle azioni degli istituti di credito dei mercati globali sviluppati, è salito di quasi il 30% negli ultimi tre mesi dello scorso anno: il 20% da inizio 2021. Su tale numero pesano anche le aspettative di crescita e inflazione negli Stati Uniti, che hanno spinto i costi dei prestiti a livelli nettamente più alti - un vantaggio per le banche che avevano languito quando le banche centrali avevano tagliato i tassi di interesse lo scorso anno.

Tale asimmetria di rendimenti, è riflessa anche nell'andamento dei flussi nei fondi azionari. Secondo Morningstar, i fondi value, che nello scorso anno hanno dovuto soddisfare molte richieste di rimborso, sono stati inondati da una marea di nuovi capitali. Dopo i deflussi netti i fondi aperti, negoziati in borsa e domiciliati negli Stati Uniti, a vocazione value, hanno registrato solo febbraio afflussi netti pari $6,3 miliardi, quattro volte il dato di gennaio ($1,3 miliardi). I fondi growth, invece hanno sostenuto $18 miliardi di deflussi netti a gennaio, prima di raccogliere $3 miliardi a febbraio.

Sei consigli d'investimento


La domanda ora è: come impostare i portafogli per ottimizzarne il rendimento?  Un articolo di Kiplinger ha provato a dare una risposta puntuale a questa domanda, rivolgendosi a 6 massimi esperti di mercati. Ecco 6 consigli per un portafoglio a tenuta di covid e ripresa.

  • Strategia Barbell: la strategia ottimale è il metodo bilanciere, che prevede di investire in entrambi gli estremi dello spettro di rischio abbinando un investimento ad alto rischio ad uno a rischio zero o basso. Sul lato a basso rischio del bilanciere di ci sono settori come la tecnologia dell'informazione (IT) e l'assistenza sanitaria, che offrono caratteristiche di crescita e stabilità. Sull'altro lato del bilanciere ci sono investimenti più opportunistici in settori temporaneamente danneggiati dalla pandemia, come i finanziari e l'energia. (Tony DeSpirito, lead portfolio manager, BlackRock equity dividend portfolios; cio U.S. fundamental active equity, BlackRock).

  • Ripensare gli investimenti esg: concentrarsi esclusivamente sui fattori ambientali, sociali e di governance aziendale potrebbe non essere ottimale. Meglio adottare una visione più olistica della responsabilità aziendale: la stewardship. Ovvero investire in società, che si assumono la responsabilità del benessere finanziario degli stakeholder, attraverso team di gestione qualificati e consigli di amministrazione impegnati. (Yolanda Courtines, Mark Mandel, senior managing directors, equity portfolio managers, Wellington Management).

  • Proteggersi contro l'inflazione: il nuovo pacchetto fiscale voluto da Biden avvalora ulteriormente le aspettative di inflazione, alla base del sell-off delle ultime settimane. Al contempo la Fed non muoverà i tassi per i prossimi due anni, ma quando sarà necessario la risposta potrebbe essere più veemente di quella che ci si aspetta. Titoli protetti dall'inflazione e esposizioni sottopesate in termini di duration nei portafogli sono componenti da inserire in portafoglio. (Ashok Bhatia, deputy cio of fixed income, Neuberger Berman)

  • Industriali, cleantech e finanziari: sebbene i mercati abbiano avuto un inizio d'anno debole, le strategie di investimento tematiche hanno continuato a brillare. La sorpresa per il 2021 potrebbero essere gli industriali, che beneficerebbero se venisse approvata una legge sulle infrastrutture. Soprattutto quelli legati all'automazione. Azioni e fondi cleantech invece, alla luce dell'impegno della nuova amministrazione Biden verso la sostenibilità, sono un sicuro driver di crescita. Infine, i tassi in aumento, la ripresa economica, la solidità a causa degli stress test, fanno propendere per i titoli bancari. (Jon Maier, cio Global X)

  • Non abbandonare la crescita secolare: nonostante la rotazione di portafoglio, gli investitori dovrebbero pensarci due volte prima di abbandonare la crescita secolare. Un portafoglio a corto di soluzioni a prova di futuro, potrebbe comportare perdite strutturali, come un portafoglio a corto di soluzioni a prova di presente, potrebbe comportare perdite temporanee. La strategia migliore è quella che combina la crescita secolare ai temi di riapertura. L'e-commerce è un esempio di sintesi, che potrebbe ottenere una spinta favorevole in qualsiasi direzione soffi il vento. (Scott Helfstein, executive director of thematic investing, ProShares)

  • Rinnovabili, marijuana e videogiochi: c'è un nuovo mantra energetico nel mondo che non accenna a fermarsi. Puntare su solare e batteria è una strategia sensata: affianco a Tesla si stanno inserendo nuove società e non solo americane. Anche l'investimento in Cannabis sarà molto profittevole, alla luce di una sempre più diffusa legalizzazione in tutti gli Stati Uniti, con la possibilità di investire in quella che sarà la Coca Cola della Cannabis del futuro. Infine i videogiochi, che beneficiano di un tempo passato sempre più online dai bambini di tutto il mondo. (Benjamin Dunbar, Brett Sifling, managing partner, investment advisor representative, Gerber Kawsaki)

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