Bollettino Bce, le prospettive economiche restano cupe

Teresa Scarale
Teresa Scarale
12.11.2020
Tempo di lettura: 2'
Il consueto bollettino mensile Bce peggiora le prospettive economiche per il quarto trimestre. La ripresa iniziata nel 3Q sta perdendo forza molto più rapidamente del previsto. E l'inflazione resta negativa. Probabilmente fino a inizio 2021
Il pil tornerà a contrarsi severamente nel quarto trimestre 2020. Lo conferma il bollettino mensile Ue sulle prospettive economiche dell'Eurozona. Per questo, la Banca centrale europea sarà pronta ad agire a dicembre, dopo aver valutato contesto e dati. Se nel terzo trimestre c'era stato un recupero, adesso le rilevazioni economiche mostrano che la ripresa perde slancio più velocemente delle attese. L'incremento dei casi covid con l'inasprimento delle misure di contenimento producono un sensibile deterioramento delle prospettive a breve termine.
La Bce poi ribadisce che la ripresa continuerà a essere disomogenea tra i diversi settori. A soffrirne maggiormente sarà quello dei servizi, il più duramente colpito dalla pandemia a causa delle misure di distanziamento sociale.

Le prospettive del bollettino Bce


E sul lungo periodo? La possibilità di una ripresa robusta dipenderà dall'evoluzione della pandemia e dall'efficacia delle politiche di contenimento. Il mercato del lavoro, dei consumi e degli investimenti continueranno a soffrire la crisi. In loro soccorso arriveranno però condizioni di finanziamento favorevoli, l'orientamento espansivo delle politiche di bilancio e il graduale rafforzamento dell'attività e della domanda a livello globale.

Nell'attuale contesto però i rischi restano chiaramente orientati verso il basso. Il Consiglio direttivo della Bce valuterà attentamente le ultime informazioni, ossia la dinamica della pandemia, le prospettive sul rilascio e la distribuzione del vaccino e l'andamento del tasso di cambio. Nel prossimo meeting di dicembre vi sarà un riesame approfondito delle prospettive economiche e del quadro complessivo dei rischi. Per questo motivo, il board della Bce ricalibrerà i suoi strumenti, se opportuno, al fine di rispondere all'evolvere dell'outlook e di sostenere la ripresa economica.

L'Eurotower infine puntualizza che – in linea con i suoi obiettivi – faciliterà una convergenza stabile dell'inflazione verso il livello perseguito. Tuttavia, a causa dei prezzi del petrolio e della temporanea riduzione dell'Iva in Germania, è probabile che l'inflazione rimanga negativa fino all'inizio del 2021. Inoltre le pressioni sui prezzi a breve si manterranno contenute per effetto della debolezza della domanda nei settori dei viaggi e del turismo, nonché delle minori pressioni salariali e dell'apprezzamento del tasso di cambio dell'euro. Nel medio termine tuttavia, una ripresa della domanda sostenuta da politiche monetarie e di bilancio accomodanti dovrebbe esercitare pressioni al rialzo sull'inflazione. Si conferma l'orientamento di politica monetaria accomodante.
caporedattore

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